I dati provvisori Istat sull'inflazione di settembre, secondo Elettricità Futura, confermano che la crescita del carovita è dovuta soprattutto ai carburanti. Il gasolio da trasporto registra un aumento del 34,9% su base annua e del 6% rispetto ad agosto, un dato che interessa da vicino anche logistica e mezzi di cantiere.
Il peso dell'elettricità
Per l'associazione delle imprese elettriche, la bolletta incide molto meno. L'elettricità pesa il 2% nella spesa delle famiglie, secondo l'ultimo dato Istat disponibile, contro il 31% dell'abitazione, il 21% degli alimentari e l'8% di gas e carburanti. In termini assoluti, il rincaro medio del prezzo indicizzato rispetto all'anno scorso è stimato in circa 42 centesimi al giorno, a fronte di un pieno di gasolio che costa decine di euro in più rispetto a dodici mesi fa.
Il prezzo fisso
Sul mercato libero i prezzi dell'energia aumentano del 2,2% su agosto e del 21,5% su base annua. Per Elettricità Futura il rialzo riguarda essenzialmente i contratti indicizzati, esposti alla volatilità legata alle crisi geopolitiche. La maggioranza dei consumatori, con punte dell'80% per alcuni operatori, non subirebbe invece alcun aumento perché ha sottoscritto contratti a prezzo fisso di 12-24 mesi.
Il presidente Salvatore Pinto (in foto) rilancia i contratti a prezzo fisso come strumento di protezione: "Il risparmio per i consumatori può arrivare fino al 50% rispetto al mercato", con offerte che valorizzano la componente energia a 108 euro al MWh contro i 220 del Pun e risparmi per le famiglie fino a 200 euro. Il prezzo fisso, aggiunge, è un tetto che dura per tutto il contratto. Quanto all'inflazione, "il vero problema restano i carburanti, per cui non bastano le soluzioni tampone in corso".
Maggior tutela
I beni energetici regolamentati risultano stabili su agosto e in rialzo del 9,7% su base annua. Il dato non recepisce ancora l'aumento delle tariffe di maggior tutela per i clienti vulnerabili annunciato da Arera il 29 settembre: +37% rispetto al trimestre precedente, con una componente energia fissata a 269 euro/MWh. Per Elettricità Futura è la prova che il meccanismo indicizzato non riesce più a difendere i consumatori più deboli e che il mercato libero è più efficiente di una gestione pubblica ritenuta troppo vincolata.