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Regione Lombardia: 10 milioni di euro per il bando Strade Verdi 2026

Nuovi fondi per sostenere la riconversione green delle infrastrutture urbane e ridisegnare gli spazi pubblici, con interventi dedicati alla riduzione delle emissioni e all’adattamento ai cambiamenti climatici

lunedì 16 marzo 2026 - Redazione Build News

shutterstock_275577971 Fonte: shutterstock

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato uno stanziamento di 10 milioni di euro per l’edizione 2026 del bando “Strade Verdi”, misura dedicata alla trasformazione sostenibile delle infrastrutture urbane. Il provvedimento, proposto dall’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, mira a sostenere progetti di rigenerazione dello spazio pubblico in grado di ridurre le emissioni legate al traffico e contribuire all’adattamento delle città ai cambiamenti climatici.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche per il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio delle regioni del Bacino Padano e rappresenta uno strumento concreto per accompagnare i Comuni verso modelli urbani più sostenibili e resilienti.

Trasformare le strade in spazi verdi

Il bando punta a incentivare interventi di riconversione in chiave green delle strade urbane attraverso il ridisegno degli spazi pubblici. L’obiettivo è favorire la riduzione delle emissioni inquinanti generate dal traffico veicolare e aumentare le aree di mitigazione ambientale, migliorando allo stesso tempo la qualità dello spazio urbano.

Secondo l’assessore Giorgio Maione, l’iniziativa rappresenta un impegno concreto per trasformare parti della città caratterizzate da superfici impermeabili e traffico intenso in spazi più vivibili e sostenibili. La riconversione delle infrastrutture urbane in aree verdi contribuisce infatti a contrastare gli effetti delle ondate di calore, ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Interventi vicino a scuole, ospedali e luoghi pubblici

I progetti finanziati dal bando interesseranno in particolare aree urbane situate in prossimità di poli attrattori, come scuole, ospedali e centri civici. L’obiettivo è rendere questi spazi più salubri dal punto di vista ambientale, riducendo l’esposizione all’inquinamento soprattutto per le categorie più vulnerabili.

Gli interventi potranno includere soluzioni basate sulla natura, note come Nature Based Solutions, insieme a sistemi di drenaggio urbano sostenibile. Queste tecnologie consentono di migliorare la gestione delle acque meteoriche, aumentare la presenza di vegetazione urbana e contribuire alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico nelle aree densamente urbanizzate.

Ai Comuni beneficiari saranno inoltre messi a disposizione strumenti di supporto tecnico per accompagnare la progettazione e la realizzazione degli interventi, con l’obiettivo di garantire la massima efficacia delle opere.

I Comuni che possono accedere al bando

La misura è destinata ai 560 Comuni lombardi appartenenti alle cosiddette Fasce 1 e 2, individuate dalla normativa regionale sulla base della zonizzazione del territorio per la tutela della salute e della qualità dell’aria. Si tratta delle aree soggette a limitazioni permanenti alla circolazione dei veicoli più inquinanti.

La Fascia 1 comprende gli agglomerati urbani di Milano, Bergamo e Brescia, insieme ai capoluoghi della zona di pianura a elevata urbanizzazione e ai comuni limitrofi. La Fascia 2 include invece gli altri comuni appartenenti alla stessa area territoriale. Restano esclusi i comuni delle zone rurali, montane e di fondovalle.

Non potranno partecipare al nuovo bando gli enti locali che hanno già ottenuto finanziamenti nell’ambito dell’edizione 2025 della misura.

Contributi fino a 500.000 euro per progetto

Il bando prevede un contributo regionale massimo di 500.000 euro per ciascun progetto presentato. La quota di finanziamento varia in base alla dimensione del Comune, con l’obiettivo di sostenere in modo particolare gli enti locali di dimensioni più ridotte.

Per i Comuni fino a 15.000 abitanti il contributo regionale può coprire fino all’80% della spesa complessiva. La percentuale scende al 70% per i Comuni con popolazione compresa tra 15.001 e 50.000 abitanti e al 60% per quelli con oltre 50.000 residenti.

Questa articolazione consente di favorire l’accesso al bando anche da parte dei piccoli Comuni, che spesso dispongono di risorse limitate per la realizzazione di interventi di riqualificazione urbana.

Apertura del bando e innovazione tecnologica

L’apertura del bando è prevista nel mese di aprile. Tra gli elementi premianti nella valutazione dei progetti vi sarà anche l’integrazione di tecnologie innovative, in particolare quelle basate sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale applicata alla tutela ambientale.

L’efficacia degli interventi sarà monitorata attraverso indicatori specifici, come la riduzione del traffico veicolare nelle aree interessate e l’estensione delle nuove superfici verdi realizzate. I progetti dovranno essere completati e collaudati entro dicembre 2028, mentre la rendicontazione finale dovrà essere presentata entro i sessanta giorni successivi.

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