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SAIE 2026 chiude a Bologna con 40.723 visitatori e 567 aziende espositrici

La 60ª edizione della Fiera delle Costruzioni conferma il ruolo strategico della manifestazione per l’intera filiera, riunendo imprese, professionisti, istituzioni e associazioni. Al centro del confronto il Piano Casa, la rigenerazione urbana, la sicurezza sismica, l’efficienza energetica e la digitalizzazione. Prossimo appuntamento a Bari dal 21 al 23 ottobre 2027

martedì 13 ottobre 2026 - Redazione Build News

SAIE Bologna 2026

Si è conclusa a Bologna la 60ª edizione di SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti, che ha registrato 40.723 visitatori professionali, 567 aziende espositrici, 68 associazioni partner e 235 convegni formativi, il numero più alto mai raggiunto dalla manifestazione.

Ospitata negli spazi di BolognaFiere, la manifestazione ha riunito i principali protagonisti del settore, offrendo un’occasione di incontro tra imprese, progettisti, tecnici, associazioni e rappresentanti delle istituzioni. Un’edizione speciale, che ha celebrato sessant’anni di storia attraverso iniziative dedicate, mostre fotografiche e incontri con i protagonisti della filiera nell’area SAIE 60.

Il bilancio della manifestazione restituisce l’immagine di un settore chiamato ad affrontare sfide rilevanti, dalla transizione energetica alla riqualificazione del patrimonio edilizio, dalla sicurezza delle infrastrutture alla necessità di rispondere alla domanda abitativa. Temi che hanno trovato spazio sia nell’offerta espositiva sia nel programma di approfondimento tecnico e istituzionale.

Il “governo delle costruzioni” riunito a Bologna

Uno degli elementi distintivi di SAIE 2026 è stato il confronto diretto tra il mondo produttivo e i rappresentanti delle istituzioni coinvolti nelle politiche per il settore. Tra i partecipanti figuravano i commissari straordinari di Governo Guido Castelli, impegnato nella ricostruzione dopo il sisma del 2016, Fabrizio Curcio, per i territori colpiti dall’alluvione del 2023, e Felice Squitieri, per il Piano Casa 2026.

La manifestazione ha ospitato inoltre esponenti delle principali rappresentanze professionali e associative, tra cui Gennaro De Vivo, presidente della Prima Sezione del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Alessandro Panci e Domenico Perrini, presidenti rispettivamente dei Consigli nazionali degli Architetti e degli Ingegneri, e Marco Buttieri, presidente di Federcasa.

La partecipazione di questi interlocutori ha confermato la funzione di SAIE come luogo di dialogo sui temi che orientano lo sviluppo della filiera, favorendo il confronto tra esigenze delle imprese, indirizzi normativi e programmi di investimento pubblico.

Piano Casa ed emergenza abitativa al centro del convegno inaugurale

Il convegno inaugurale ha posto al centro il Piano Casa e l’emergenza abitativa, coinvolgendo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il sindaco di Bologna Matteo Lepore, il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla e il presidente di Federcostruzioni Emanuele Ferraloro.

Al confronto hanno partecipato anche Stefano Betti, vicepresidente di ANCE, Rosa Grimaldi, vicepresidente di BolognaFiere, Ivo Nardella, presidente di Senaf e del Gruppo Tecniche Nuove, Lorenzo Bellicini, direttore del CRESME, e il commissario straordinario per il Piano Casa, Felice Squitieri.

Proprio in occasione di SAIE, Squitieri ha illustrato il programma da circa 10 miliardi di euro e ha annunciato il lavoro in corso con l’obiettivo di consegnare le prime abitazioni in primavera. Il commissario è intervenuto anche in una tavola rotonda dedicata allo sviluppo dell’edilizia residenziale pubblica, con un approfondimento su soluzioni tecniche, investimenti e obiettivi delle politiche abitative.

Nel corso dell’incontro è stata evidenziata l’importanza della collaborazione tra Stato, Comuni e Regioni, anche attraverso l’integrazione delle risorse nazionali ed europee con i finanziamenti messi a disposizione dagli enti territoriali.

Il Rapporto Federcostruzioni fotografa un settore da 648,7 miliardi di euro

Tra gli appuntamenti più attesi dell’edizione si è confermata la presentazione del Rapporto Federcostruzioni, realizzato quest’anno con la collaborazione del CRESME. L’analisi ha delineato le dimensioni economiche e occupazionali della filiera italiana delle costruzioni, che vale complessivamente 648,7 miliardi di euro e impiega 3,4 milioni di persone, pari a circa il 14% degli occupati in Italia.

I dati evidenziano il peso del comparto nell’economia nazionale e il suo ruolo nei processi di trasformazione del territorio, riqualificazione del patrimonio immobiliare e sviluppo delle infrastrutture.

In questo scenario, il confronto promosso da SAIE assume particolare rilevanza per approfondire le prospettive del mercato e le condizioni necessarie a sostenere gli investimenti, favorire l’innovazione e rispondere alle nuove esigenze di imprese e cittadini.

SAIE Lab | Live: sei aree tematiche per affrontare le sfide del settore

Tra le principali novità del 2026 figurano le Arene delle Aree SAIE Lab | Live, progettate per portare in fiera i temi affrontati durante l’anno nelle tappe itineranti dei SAIE Lab | On Tour. L’iniziativa, sviluppata con la partecipazione delle associazioni partner e coordinata da Andrea Dari, consulente tecnico di SAIE, ha organizzato il confronto attorno a sei ambiti di approfondimento.

L’Area Piano Casa, Piano Città ha affrontato le politiche abitative e la rigenerazione urbana, mentre l’Area Prevenzione sismica e Ricostruzione si è concentrata sulle tecnologie per ridurre il rischio sismico e recuperare il patrimonio edilizio esistente.

L’Area Comfort e Finiture ha approfondito l’efficienza energetica, la qualità dell’aria interna, l’impiego del legno e l’integrazione tra edificio e impianto. All’Area AI, BIM e Digital sono stati affidati i temi della digitalizzazione, del Building Information Modeling e dell’intelligenza artificiale applicata alla filiera.

Completavano il programma l’Area Infrastrutture e Territori, dedicata alla progettazione, alla manutenzione e al monitoraggio delle opere, e l’Area Pavimentazioni e Impermeabilizzazioni, focalizzata su materiali e sistemi applicativi.

Il format ha consentito di collegare gli approfondimenti tecnici alle esigenze operative dei professionisti, mettendo a confronto esperienze, tecnologie e prospettive di sviluppo.

Innovazione, sostenibilità e digitalizzazione guidano le nuove soluzioni

L’offerta espositiva di SAIE 2026 ha valorizzato le innovazioni sviluppate dalle aziende per rispondere alle trasformazioni del settore. Tra i temi trasversali sono emersi l’efficientamento energetico degli edifici, l’integrazione tra impianti e involucro edilizio, la prevenzione del rischio sismico e l’impiego di strumenti digitali nei processi di progettazione e gestione.

L’intelligenza artificiale e il BIM si inseriscono in un percorso di evoluzione che interessa l’intero ciclo di vita delle opere: dalla progettazione alla costruzione, fino alla manutenzione e al monitoraggio. Parallelamente, la rigenerazione urbana e il recupero del patrimonio esistente richiedono soluzioni capaci di coniugare prestazioni, sicurezza, sostenibilità e qualità dell’abitare.

La presenza di aziende, associazioni e professionisti ha offerto un quadro delle tecnologie disponibili e delle direzioni verso cui si sta muovendo il mercato, confermando il valore della manifestazione come occasione di aggiornamento e confronto per gli operatori.

L’Esercito Italiano debutta tra gli espositori

Per la prima volta SAIE ha ospitato anche l’Esercito Italiano, presente con il 6° Reparto Infrastrutture e il Reggimento Genio Ferrovieri.

Lo stand, sviluppato attorno al messaggio “Proteggiamo il passato, costruiamo il futuro”, ha presentato progetti di recupero e valorizzazione del patrimonio infrastrutturale. La partecipazione ha ampliato il panorama degli interlocutori presenti in fiera, portando l’attenzione sul ruolo delle infrastrutture e sulla necessità di preservare e riqualificare le opere esistenti.

Formazione e sicurezza in cantiere al centro delle iniziative

Il programma di SAIE 2026 ha riservato ampio spazio anche alla formazione professionale, con appuntamenti, assemblee e attività promosse da ANCE nazionale ed Emilia-Romagna e dalle principali organizzazioni del comparto.

Formedil, la scuola di formazione edile di ANCE, ha organizzato la finale nazionale di Ediltrophy, la competizione di arte muraria dedicata alla valorizzazione delle capacità tecniche e del saper fare dei giovani muratori. Accanto alla gara si è svolto il Gruista dell’Anno, dedicato agli operatori di gru a torre.

Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza nei luoghi di lavoro con “A che ora Torni”, un momento teatrale dal tono drammatico promosso da ESEM-CPT di Milano per sensibilizzare sul tema degli infortuni in cantiere.

Anche la CNCE ha contribuito al programma con i Cassa Edile Awards, riconoscimenti assegnati a imprese, lavoratori e consulenti del lavoro distintisi per comportamenti virtuosi. Iniziative che hanno sottolineato il ruolo della formazione, della responsabilità e della diffusione delle buone pratiche nella crescita del settore.

La soddisfazione degli organizzatori: al centro imprese e professionisti

«Il successo di questa 60esima edizione è stato il frutto di un grande lavoro di squadra», ha dichiarato Emilio Bianchi, direttore generale di SAIE, sottolineando la capacità della manifestazione di riunire aziende, istituzioni e associazioni attorno alle principali sfide del comparto.

Secondo Bianchi, il valore della fiera risiede nella possibilità di mettere in dialogo competenze e prospettive differenti, offrendo alle imprese una vetrina per prodotti e soluzioni innovative e ai professionisti occasioni di aggiornamento tecnico e approfondimento qualificato.

L’obiettivo, ha evidenziato il direttore generale, è continuare a interpretare le esigenze del mercato e creare opportunità concrete di incontro e collaborazione. Un’impostazione che ha accompagnato le sessanta edizioni della manifestazione e che guiderà anche i prossimi appuntamenti.

SAIE torna a Bari dal 21 al 23 ottobre 2027

Conclusa l’edizione bolognese, la manifestazione guarda già al futuro. SAIE tornerà alla Fiera del Levante di Bari dal 21 al 23 ottobre 2027, per poi rientrare a Bologna nell’ottobre 2028.

Prosegue così l’alternanza annuale tra le due città, una strategia adottata da Senaf, organizzatore della manifestazione dal 2018, per mantenere un rapporto diretto con imprese e professionisti dei diversi territori italiani.

Il percorso verso l’edizione pugliese inizierà con il convegno “Rigenerazione Urbana: tra benessere abitativo e sicurezza strutturale”, in programma il 4 novembre all’hotel Nicolaus di Bari. L’incontro segnerà l’avvio delle attività organizzative per SAIE 2027 e riporterà al centro del dibattito due temi cruciali per il futuro delle città: la qualità dell’abitare e la sicurezza del patrimonio costruito.

Con 40.723 visitatori, 567 aziende espositrici e un programma di 235 convegni, la 60ª edizione di SAIE chiude confermando la propria funzione di piattaforma di riferimento per la filiera delle costruzioni. Un appuntamento che intreccia mercato, innovazione, formazione e dialogo istituzionale, accompagnando il settore nell’affrontare le trasformazioni tecnologiche, ambientali e sociali che ne definiranno il futuro.

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