Fisco

Superbonus 110%, domande e risposte su abitazione signorile in condominio e su immobili a uso promiscuo

Chiarimenti dalla rivista dell'Agenzia delle Entrate

lunedì 28 dicembre 2020 - Redazione Build News

1_a_b_a-aba-superbonus-110-ppp

Sulla rubrica La posta della rivista online dell’Agenzia delle Entrate, sono state pubblicate le risposte a due quesiti sul Superbonus 110%.

Sono proprietario in un condominio di un immobile che ha categoria catastale A/1 - Abitazioni di tipo signorile. È vero che posso comunque usufruire del Superbonus per gli interventi sulle parti condominiali?

Si conferma che, in presenza dei requisiti e delle condizioni previste dalla normativa che regola l’agevolazione, il Superbonus spetta anche ai possessori o detentori delle unità immobiliari che rientrano nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (le cosiddette unità immobiliari di lusso) per le spese sostenute per realizzare interventi sulle parti comuni dell’edificio in condominio.

Gli stessi contribuenti, però, non possono usufruire del Superbonus per interventi “trainati” realizzati sulle proprie abitazioni. Difatti, l’articolo 119 del decreto legge n. 34/2020 – comma 15-bis, prevede che l’agevolazione non si applica “alle unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, nonché alla categoria catastale A/9 per le unità immobiliari non aperte al pubblico”.

L’utilizzo promiscuo di un’unità immobiliare (parte come abitazione privata, parte per lo svolgimento della mia attività professionale) mi consente di usufruire del Superbonus 110%?

Sì, ma solo per il 50% delle spese sostenute e se sono presenti tutti i requisiti e le condizioni previste dalla normativa che regola l’agevolazione.

Infatti, il Superbonus spetta anche alle persone fisiche che svolgono attività di impresa o arti e professioni, purché le spese sostenute riguardino interventi effettuati su immobili appartenenti all’ambito “privatistico”, cioè diversi da quelli strumentali, dalle unità immobiliari che costituiscono l’oggetto della propria attività e dai beni patrimoniali appartenenti all’impresa.

Se gli interventi ammessi al Superbonus sono realizzati su unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente anche all’esercizio dell’arte o della professione, la detrazione spettante è ridotta al 50%, cioè va calcolata sulla metà delle spese sostenute, analogamente a quanto previsto per la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio (disciplinata dall’art. 16-bis del Tuir).

Per i requisiti di accesso al Superbonus e altri chiarimenti utili per individuare i beneficiari, gli immobili interessati, gli interventi agevolati, gli adempimenti necessari per usufruire dell’agevolazione, si consiglia di consultare l’area tematica sul sito dell’Agenzia delle entrate e, in particolare, la circolare n. 24/2020.

Direttiva Case Green, il JRC: ai privati fino al 70% dei costi per la riqualificazione energetica

Un'analisi del centro di ricerca della Commissione europea evidenzia che gli incentivi... Leggi


Legionella nei condomini: arriva la guida gratuita per cittadini e amministratori

Un documento tecnico-operativo per prevenire i rischi negli impianti idrici domestici e... Leggi

Potrebbe interessarti
Attualità
Cartelle esattoriali, ripartono le notifiche: allarme per i contribuenti e nodo rottamazione

Dopo la pausa estiva l’Agenzia delle Entrate-Riscossione intensifica gli invii delle intimazioni...



Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Fisco copertina articolo
Quale deve essere la distanza della canna fumaria dal confine di proprietà?

Le bocche dei camini devono essere posizionate in modo tale da consentire...

Fisco copertina articolo
Camini e canne fumarie, perché tutti questi incendi?

Negli edifici ristrutturati gli incendi dei tetti ventilati sono aumentati di numero....

Dello stesso autore