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Piazza ISI torna al SAIE Bologna 2026: sicurezza sismica, formazione e innovazione fanno rete

Dal 7 al 10 ottobre, 28 aziende associate, nove seminari accreditati e un programma di incontri tecnici e istituzionali portano al SAIE il tema della sicurezza di strutture e infrastrutture

mercoledì 7 ottobre 2026 - Redazione Build News

ISI_ Piazza ISI a SAIE

La sicurezza sismica torna al centro del confronto tra imprese, professionisti, ricerca e istituzioni con la quinta edizione di Piazza ISI, lo spazio promosso da ISI Ingegneria Sismica Italiana ETS nell’ambito di SAIE Bologna 2026.

Dal 7 al 10 ottobre, negli spazi di BolognaFiere, 28 aziende associate saranno presenti all’interno della collettiva ISI, affiancate da un programma dedicato alla formazione tecnico-scientifica, alle presentazioni aziendali e agli incontri istituzionali.

L’iniziativa punta a mettere in rete competenze e soluzioni per affrontare alcune delle principali sfide del settore delle costruzioni: dalla prevenzione del rischio sismico alla riqualificazione del patrimonio esistente, dall’innovazione tecnologica alla resilienza delle infrastrutture.

Una piazza per imprese, professionisti e innovazione

Piazza ISI sarà allestita nel Padiglione 25 di BolognaFiere, agli stand B12-B22, e per tutta la durata della manifestazione ospiterà le 28 aziende associate presenti con i propri spazi espositivi.

Professionisti, operatori e visitatori potranno conoscere prodotti, tecnologie, servizi e soluzioni rivolti alla progettazione e alla sicurezza delle costruzioni, confrontandosi direttamente con le imprese attive nel settore.

La collettiva diventa così non soltanto uno spazio espositivo, ma un punto di connessione tra competenze diverse, con l'obiettivo di favorire il dialogo tra mondo produttivo, progettazione e ricerca.

Nove seminari per la formazione tecnica

Accanto alle aziende, Piazza ISI ospiterà un’Area Eventi dedicata alla formazione e all’approfondimento.

Giovedì 8 e venerdì 9 ottobre sono in programma nove seminari tecnico-scientifici accreditati, della durata di 60 minuti, con rilascio di CFP per Architetti e Ingegneri e richiesti per i Geometri.

Gli appuntamenti affronteranno temi legati alla sicurezza e alla resilienza del patrimonio edilizio e infrastrutturale, con particolare attenzione alla prevenzione del rischio sismico, alla riqualificazione del costruito, alle nuove tecnologie e all’integrazione tra sicurezza strutturale ed efficientamento energetico.

La formazione rappresenta uno degli elementi centrali della presenza di ISI al SAIE, in un contesto nel quale l’aggiornamento delle competenze diventa sempre più importante per affrontare la complessità degli interventi sul patrimonio esistente.

Dalle soluzioni aziendali alla condivisione delle competenze

L’Area Eventi sarà inoltre animata, mercoledì 7 e sabato 10 ottobre, da una serie di presentazioni aziendali.

Le imprese associate avranno l’opportunità di illustrare direttamente a professionisti e operatori prodotti, soluzioni tecnologiche, esperienze e competenze, creando momenti di confronto più verticali sulle applicazioni e sulle esigenze concrete del settore.

La formula mette quindi in relazione il momento espositivo con quello divulgativo e formativo, costruendo un programma che va oltre la semplice presentazione di prodotti per concentrarsi sulla condivisione di conoscenze e sulla diffusione di una cultura della sicurezza.

ISI porta al SAIE il confronto sulla resilienza delle infrastrutture

La presenza dell’associazione non si esaurirà negli spazi di Piazza ISI. Durante il SAIE, ISI sarà infatti coinvolta anche in diversi appuntamenti istituzionali organizzati in collaborazione con SAIE e con altre realtà del settore.

Mercoledì 7 ottobre, il presidente di ISI Gabriele Miceli interverrà al convegno “Rischio idraulico, instabilità geologica e resilienza di ponti, strade, ferrovie e opere strategiche”, organizzato da SAIE in collaborazione con il Consorzio Fabre.

Nella stessa giornata è previsto il convegno “10 anni dal terremoto del Centro Italia: cosa ci insegna”, organizzato da SAIE in collaborazione con ISI. L’appuntamento vedrà Andrea Barocci, consigliere ISI, nel ruolo di moderatore e Luca Zordan, vicepresidente dell’associazione, portare i saluti istituzionali.

Venerdì 9 ottobre sarà invece Roberto Scotta, coordinatore del Comitato Scientifico di ISI, a intervenire al convegno “1976-2026: 50 anni dal terremoto del Friuli. Valutazioni – Un’anteprima del convegno annuale”, organizzato da SAIE in collaborazione con ReLUIS.

Gli appuntamenti estendono il confronto oltre la dimensione espositiva di Piazza ISI, riportando al centro questioni strategiche per la sicurezza del territorio, la prevenzione del rischio e la resilienza delle opere infrastrutturali.

Una rete di 28 aziende per la sicurezza delle costruzioni

La quinta edizione di Piazza ISI si presenta quindi come un modello di partecipazione collettiva, nel quale le competenze delle imprese si affiancano alla formazione e al confronto scientifico e istituzionale.

Le 28 aziende associate presenti a SAIE Bologna 2026 rappresentano un sistema articolato di competenze e tecnologie dedicate al settore delle costruzioni e dell’ingegneria sismica: 2PS Formazione Tecnica; 2.SI.; AMV; Atlax; Bossong; Concrete; CSI Italia; CSPFea; CVR; Dacsa Engineering; Danesi; Ecosism; Eiseko; Fischer; G&P Intech; Gavazzi; Geoplast; Isaac; Kimia; Mageba; Progetto Sisma; Rexpol; Sismocell; Softing Next; Stabila; TCS; Tecno K Giunti e Wisecivil.

Dalla prevenzione alla resilienza: una cultura della sicurezza

Con la quinta edizione di Piazza ISI, l’associazione rafforza il proprio ruolo di raccordo tra imprese, professionisti, mondo della ricerca e istituzioni.

La partecipazione al SAIE Bologna 2026 interpreta infatti la sicurezza sismica non soltanto come una questione tecnica, ma come un tema che coinvolge formazione, innovazione, progettazione e capacità di rendere più resiliente il patrimonio costruito.

In questo senso, Piazza ISI diventa uno spazio di connessione e confronto: un luogo nel quale soluzioni tecnologiche, competenze professionali e ricerca possono incontrarsi per contribuire alla diffusione di una cultura della prevenzione e della sicurezza nel settore delle costruzioni.

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