I recenti dati pubblicati da ENEA e dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica delineano un quadro definitivo sull’impatto del SuperEcobonus in Italia. Al 28 febbraio 2026, il totale degli investimenti ha raggiunto la cifra monumentale di 126,6 miliardi di euro, a fronte di oltre 503.000 edifici che hanno beneficiato delle agevolazioni per l’efficientamento energetico.
I numeri chiave del report
L'efficacia della misura si riflette nell'alto tasso di completamento dei cantieri: il 97,6% dei lavori ammessi a detrazione risulta già concluso, con un onere a carico dello Stato che supera i 130 miliardi di euro.
Ecco come si distribuiscono gli investimenti e gli interventi tra le diverse tipologie di immobili:
Condomini: il cuore della spesa energetica
Nonostante rappresentino il 27,9% del numero totale di edifici, i condomini assorbono la fetta più grande del budget:
- Investimenti totali: 86,2 miliardi di euro (68,5% del totale nazionale).
- Investimento medio per edificio: circa 613.530 €.
- Stato dell'arte: Il 97,3% dei lavori è già stato portato a termine.
Edifici Unifamiliari e Unità Indipendenti
Queste categorie rappresentano la maggioranza numerica degli interventi, pur con un peso economico inferiore rispetto ai grandi complessi:
- Edifici Unifamiliari: Sono 245.896 (48,8% del totale), con un investimento medio di 117.203 €.
- Unità Immobiliari Indipendenti: Sono 117.443 (23,3% del totale), con una spesa media per intervento di 98.235 €.
In entrambi i casi, la quasi totalità dei cantieri (oltre il 98%) è stata completata con successo.
Il report di febbraio 2026 conferma che la stagione dei grandi lavori legata al SuperEcobonus è ormai in una fase di consolidamento. Con il 97,6% dei lavori ultimati, l'attenzione si sposta ora sul monitoraggio dei benefici energetici ottenuti e sulla sostenibilità a lungo termine di tali investimenti per le finanze pubbliche.
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