Attualità

Stazioni appaltanti, 3.967 qualificate a metà 2026

Il nuovo Report Anac fotografa il primo anno del biennio di qualificazione: oltre 6.500 amministrazioni qualificate anche per la fase di esecuzione

venerdì 25 settembre 2026 - Redazione Build News

shutterstock_2291640397 Fonte: Shutterstock

Sono 3.967 le amministrazioni qualificate al 30 giugno 2026 per la fase di progettazione e affidamento dei contratti pubblici. È quanto emerge dal nuovo Report trimestrale di Anac sulla qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, che fotografa la situazione al termine del secondo trimestre dell'anno e, soprattutto, il primo anno del nuovo biennio di qualificazione.

Il sistema della qualificazione, entrato in una nuova fase dopo la conclusione del primo biennio “fisso” il 30 giugno 2025, continua dunque a coinvolgere migliaia di amministrazioni. I dati elaborati da Anac si riferiscono alle istanze pervenute entro il 30 giugno 2026, con scadenza successiva a tale data, e non comprendono i soggetti qualificati di diritto.

Quasi 4mila amministrazioni qualificate

Sul totale di 3.967 amministrazioni qualificate, il 20,5% lo è esclusivamente per il settore “Lavori”, il 21,8% per “Servizi e forniture”, mentre il restante 57,7% è qualificato per entrambi i settori.

In valori assoluti, le amministrazioni qualificate per i “Lavori” sono 3.104: 813 esclusivamente per questo settore e 2.291 abilitate anche per “Servizi e forniture”. Per quest'ultimo ambito il totale raggiunge invece 3.154 amministrazioni, di cui 863 qualificate esclusivamente per servizi e forniture.

Nel primo anno del nuovo biennio sono state presentate 4.471 istanze per i Lavori e 4.725 per Servizi e forniture, evidenziando una maggiore domanda di qualificazione per il secondo settore.

Sono 59 le istanze riconducibili ad amministrazioni qualificate “con riserva”: 25 per i Lavori e 34 per Servizi e forniture, riferite complessivamente a 45 enti distinti.

Esiti: non qualificate tra il 9,7% e il 13,7%

La quota di domande che ha avuto come esito la non qualificazione si colloca tra il 9,7% per i Lavori e il 13,7% per Servizi e forniture. Un dato che, secondo Anac, risulta sostanzialmente in linea con quello registrato al 30 giugno 2024, a un anno dall'entrata in vigore del primo biennio di qualificazione.

Guardando invece ai livelli di qualificazione raggiunti, emerge una distribuzione simile nei due settori. Per i Lavori, 1.810 amministrazioni, pari al 58,3% delle 3.104 qualificate, hanno raggiunto il livello massimo. Per Servizi e forniture il livello massimo riguarda 1.728 amministrazioni, pari al 54,8% delle 3.154 qualificate.

Il livello intermedio è stato raggiunto dal 27,5% delle amministrazioni qualificate per i Lavori e dal 25,3% di quelle qualificate per Servizi e forniture. Il livello minimo interessa invece rispettivamente il 14,2% e il 19,9%.

Più qualificazione per chi centralizza gli acquisti

Percentuali ancora più elevate si registrano tra i soggetti che svolgono funzioni di centralizzazione delle committenze.

Nel settore dei Lavori, questi soggetti rappresentano il 13,8% delle amministrazioni qualificate, pari a 428 enti, e nell'80,1% dei casi hanno raggiunto il livello massimo di qualificazione. Per Servizi e forniture le amministrazioni con funzioni di centralizzazione sono 388, pari al 12,3%, e il livello massimo è stato raggiunto nel 75,3% dei casi.

Risultati sostanzialmente analoghi emergono anche sul fronte dei contratti di partenariato: sono qualificate per questa tipologia il 44% delle amministrazioni nel settore Lavori e il 42% in quello dei Servizi e forniture.

Il confronto con il precedente biennio

Il Report Anac consente inoltre di confrontare gli esiti del nuovo biennio con quelli del precedente.

Per il settore Lavori, su 3.271 stazioni appaltanti e centrali di committenza che hanno presentato domanda in entrambi i periodi, circa 2.619 hanno mantenuto l'esito di “qualificata”. Sono invece 92 gli enti che, pur essendo qualificati nel precedente biennio, risultano ora non qualificati. Al contrario, 204 amministrazioni precedentemente non qualificate hanno ottenuto la qualificazione nel nuovo biennio.

Nel settore Servizi e forniture, su 3.668 amministrazioni considerate, 3.049 risultano qualificate in entrambi i bienni. È però più consistente, rispetto ai Lavori, il numero di amministrazioni che hanno perso la qualificazione: 275 quelle che erano qualificate nel precedente biennio e che ora risultano non qualificate.

Secondo l'analisi di Anac, una delle ragioni della differenza è legata all'esperienza maturata nelle gare. Nel settore dei Lavori, infatti, è stato ampliato il perimetro dei contratti considerati ai fini dell'attribuzione dei punteggi: nel nuovo biennio vengono presi in considerazione i Cig superiori a 150mila euro, mentre in precedenza la soglia era fissata a 500mila euro.

L'esperienza nelle gare pesa più di formazione e competenze

Tra le aree di valutazione rimaste invariate, in termini di punteggi massimi attribuibili, il Report evidenzia un ruolo particolarmente rilevante dell'esperienza nelle gare.

È infatti questo il fattore sul quale le stazioni appaltanti fanno maggiore affidamento ai fini dell'attribuzione dei punteggi, rispetto a formazione e competenze del personale.

Il dato evidenzia quindi il peso dell'esperienza maturata nell'attività di gestione delle procedure di gara all'interno del sistema di qualificazione delle amministrazioni.

Oltre 6.500 qualificate per la fase di esecuzione

Il Report aggiorna anche i dati relativi alla qualificazione per la fase di esecuzione, introdotta dal Correttivo al Codice dei contratti pubblici a partire dal 1° gennaio 2025.

Al 30 giugno 2026 sono 6.510 le stazioni appaltanti qualificate per l'esecuzione. Di queste, il 14,3% è qualificato esclusivamente per i Lavori, il 17,2% per Servizi e forniture e il restante 68,5% per entrambi i settori.

Sono invece poche le amministrazioni che richiedono, per la fase di esecuzione, un livello di qualificazione superiore a quello già ottenuto per la fase di progettazione e affidamento.

A livello territoriale, è la Lombardia a registrare il maggior numero di domande di qualificazione per l'esecuzione, con circa il 23% del totale. Seguono Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna.

I dati regionali e l'elenco delle stazioni qualificate

Il Report trimestrale di Anac contiene anche ulteriori informazioni sulla qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, tra cui la distribuzione delle amministrazioni qualificate per regione, i dati relativi alle amministrazioni convenzionate e alle centrali di committenza, i punteggi riferiti a competenze e formazione del personale e il confronto tra Comuni con popolazione inferiore e superiore a 15mila abitanti.

L'Elenco delle stazioni appaltanti qualificate, con i relativi dettagli, è inoltre consultabile sul portale istituzionale di Anac. I dati sono ora disponibili anche in formato Excel attraverso la voce “Download Elenco SA qualificate”.

Il quadro restituito dai dati al 30 giugno 2026 consente così di fare il punto sul primo anno del nuovo biennio e sull'evoluzione del sistema di qualificazione previsto per le stazioni appaltanti, sia per le attività di progettazione e affidamento sia, dal 2025, per la fase di esecuzione.

Direttiva Case Green, il JRC: ai privati fino al 70% dei costi per la riqualificazione energetica

Un'analisi del centro di ricerca della Commissione europea evidenzia che gli incentivi... Leggi


Legionella nei condomini: arriva la guida gratuita per cittadini e amministratori

Un documento tecnico-operativo per prevenire i rischi negli impianti idrici domestici e... Leggi

Potrebbe interessarti


Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Dello stesso autore