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Agevolazioni imprese 2026: meno risorse ma strumenti mirati per innovazione e sicurezza

Dal nuovo iperammortamento ai fondi SIMEST e INAIL: il punto sugli incentivi 2026-2028

martedì 24 febbraio 2026 - Redazione Build News

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Le agevolazioni per le imprese nel triennio 2026-2028 sono state al centro di un convegno promosso dal Verona Stone District insieme al Consorzio Marmisti della Valpantena, Confimi Apindustria Verona e AS.MA.VE.

L’incontro ha delineato uno scenario economico complesso: risorse pubbliche più contenute, ma strumenti selettivi per sostenere innovazione, digitalizzazione e competitività.

2026: un anno chiave per il sistema produttivo

Il quadro macroeconomico resta teso. La manovra di bilancio, pari a circa 22 miliardi di euro, evidenzia margini di intervento ridotti rispetto ad altri Paesi europei.

In questo contesto, la politica industriale diventa centrale per accompagnare le imprese verso percorsi di crescita strutturata.

Iperammortamento strutturale fino al 180%

Tra le misure principali figura l’iperammortamento, reso strutturale dalla legge di bilancio e valido per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 15 novembre 2028.

L’agevolazione prevede:

  • maggiorazione fino al 180% del valore ammortizzabile
  • applicazione a tecnologie 4.0
  • impianti fotovoltaici con moduli europei
  • risparmio IRES stimato intorno al 43%

Fondo SIMEST e Transizione Digitale

Il piano strategico triennale SIMEST mette a disposizione 10 miliardi di euro per:

  • partecipazione a fiere internazionali
  • sviluppo e-commerce
  • inserimento Temporary Manager

Particolare rilievo assume il Fondo 394 per la Transizione Digitale ed Ecologica, che combina:

  • contributo a fondo perduto fino al 20%
  • finanziamenti agevolati a tasso ridotto

Sicurezza sul lavoro: Bando INAIL

Il Bando INAIL stanzia oltre 600 milioni di euro a livello nazionale, con un asse dedicato alle micro e piccole imprese del comparto lapideo.

In Veneto sono disponibili circa 10 milioni di euro, con copertura fino al 65% delle spese ammissibili per:

  • riduzione dei rischi
  • miglioramento organizzativo
  • investimenti in sicurezza

ESG e diagnosi energetica obbligatoria

Dal 2026 diventerà obbligatoria la diagnosi energetica per imprese con consumi superiori a 10 TJ.

Rating di Legalità, assessment ESG e certificazioni ambientali avranno un peso crescente anche nell’accesso al credito.

Conclusione: il 2026 sarà un anno selettivo. Le opportunità premieranno le imprese capaci di pianificare investimenti integrando digitalizzazione, sicurezza ed efficienza energetica.

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