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Conto Termico 3.0, sospese temporaneamente le nuove domande: boom di richieste oltre le risorse disponibili

Il Gestore dei Servizi Energetici blocca temporaneamente l’invio di nuove richieste per il Conto Termico 3.0 dopo un numero di domande molto superiore alle risorse previste. L’obiettivo è verificare le pratiche già arrivate e garantire la sostenibilità dei fondi destinati agli incentivi per l’efficienza energetica

giovedì 5 marzo 2026 - Redazione Build News

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Il portale dedicato al Conto Termico 3.0 è stato temporaneamente sospeso dopo un avvio caratterizzato da un numero molto elevato di domande. La decisione è stata comunicata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che ha interrotto l’invio di nuove richieste di incentivo per poter gestire e verificare quelle già presentate.

La sospensione è stata definita una misura prudenziale, necessaria per permettere al GSE di svolgere le attività di istruttoria e di controllo sulle domande ricevute e per assicurare il rispetto dei limiti di spesa stabiliti dalla normativa vigente. Una volta completate le verifiche operative, il portale dovrebbe essere riattivato.

Domande per oltre 1,3 miliardi di euro

Nei primi giorni di funzionamento della piattaforma, le richieste presentate hanno raggiunto complessivamente circa 1,3 miliardi di euro, una cifra nettamente superiore alla dotazione finanziaria prevista per l’anno. Il programma dispone infatti di un budget complessivo di 900 milioni di euro annui, destinati a sostenere interventi di efficientamento energetico e produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

L’elevato numero di domande ha quindi reso necessario fermare temporaneamente l’invio di nuove richieste per evitare che l’ammontare degli incentivi richiesti superi le risorse disponibili e comprometta la gestione finanziaria della misura.

Come funziona il Conto Termico 3.0

Il Conto Termico è uno strumento che incentiva interventi di piccola dimensione finalizzati a migliorare l’efficienza energetica degli edifici e a promuovere la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Gli incentivi vengono erogati sotto forma di contributi in conto capitale e possono coprire una quota significativa delle spese sostenute per gli interventi.

La misura è rivolta sia alle pubbliche amministrazioni sia ai soggetti privati e rappresenta uno dei principali strumenti nazionali per sostenere la transizione energetica e la riqualificazione del patrimonio edilizio.

Il ruolo dei piccoli Comuni negli interventi

Tra i fattori che hanno contribuito al forte interesse per il nuovo programma c’è la possibilità, per alcuni interventi realizzati dalle amministrazioni locali, di ottenere coperture molto elevate delle spese. In particolare, molti piccoli Comuni hanno manifestato un forte interesse per gli incentivi destinati alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici, come scuole e sedi comunali.

Secondo il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava, l’elevato numero di richieste rappresenta comunque un segnale positivo, perché dimostra la crescente attenzione verso interventi di efficienza energetica e la volontà di investire nella transizione energetica.

Attesa per la riapertura del portale

La sospensione delle nuove domande dovrebbe quindi essere solo temporanea e funzionale alla gestione delle pratiche già presentate. Il GSE ha chiarito che la piattaforma verrà riattivata una volta completate le verifiche necessarie e definito con maggiore precisione il quadro delle risorse effettivamente impegnate.

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