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PNRR, in provincia di Salerno investimenti localizzati per oltre 2,1 miliardi: spesa stimata a quota 1,24 miliardi

Secondo un'elaborazione del Centro Studi Federcepicostruzioni, i progetti interamente localizzati nel territorio provinciale valgono 2,129 miliardi di euro. Applicando il tasso nazionale di avanzamento della spesa (58,4%), gli esborsi sono stimati in circa 1,243 miliardi. L'associazione richiama l'attenzione sulla necessità di accelerare cantieri, pagamenti e monitoraggio degli interventi

lunedì 13 luglio 2026 - Redazione Build News

shutterstock_2357736011 Fonte: shutterstock

La fase conclusiva del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rende sempre più centrale il monitoraggio dell'effettivo avanzamento degli interventi sul territorio. In questo contesto si inserisce l'analisi elaborata dal Centro Studi di Federcepicostruzioni sulla provincia di Salerno, che propone una stima degli investimenti realmente localizzati e della relativa spesa, adottando un criterio prudenziale volto a evitare possibili sovrastime.

Il quadro nazionale: spesa al 58,4% della dotazione

Secondo gli ultimi dati riportati dalla documentazione di monitoraggio di Camera e Senato, il PNRR dispone di una dotazione complessiva pari a 194,4 miliardi di euro. Alla data del 28 febbraio 2026, la spesa registrata nella banca dati ReGiS ammonta a 113,5 miliardi, corrispondenti al 58,4% delle risorse complessive del Piano.

La Corte dei conti ha evidenziato una significativa accelerazione rispetto all'estate del 2025, mentre con il pagamento della nona rata l'Italia ha ricevuto complessivamente 166 miliardi di euro, pari all'85,4% della dotazione prevista. Restano tuttavia ancora da completare numerosi interventi, con particolare attenzione alla conclusione dei cantieri, all'entrata in esercizio delle opere e alla corretta rendicontazione delle spese.

L'analisi di Federcepicostruzioni sulla provincia di Salerno

Partendo da questo quadro nazionale, il Centro Studi Federcepicostruzioni ha rielaborato i dati relativi alla provincia di Salerno considerando esclusivamente i progetti interamente localizzati nel territorio provinciale.

L'elaborazione esclude, quindi, i programmi nazionali, regionali e pluriregionali per i quali non è possibile attribuire con precisione la quota di investimento riferibile alla sola provincia, evitando così il rischio di duplicazioni o sovrastime.

Secondo questa metodologia, in provincia di Salerno risultano 6.119 progetti, per un valore complessivo degli investimenti pari a 2,129 miliardi di euro, di cui 1,713 miliardi finanziati attraverso il PNRR.

Applicando il tasso nazionale di avanzamento della spesa (58,4%), il Centro Studi stima una spesa complessiva di circa 1,243 miliardi di euro, mentre la quota riferibile ai finanziamenti PNRR supera un miliardo di euro.

Le opere infrastrutturali rappresentano la quota principale

Una parte rilevante delle risorse riguarda opere pubbliche destinate alla realizzazione o all'ammodernamento di infrastrutture.

Tra gli interventi figurano opere per il servizio idrico integrato, la mitigazione del dissesto idrogeologico, l'edilizia scolastica, gli asili nido, le Case e gli Ospedali di comunità, oltre ai programmi di edilizia sociale e rigenerazione urbana.

Secondo l'elaborazione del Centro Studi, il valore delle sole opere fisiche ammonta a 990,1 milioni di euro di finanziamenti PNRR, cui corrisponde una spesa stimata di circa 578,2 milioni.

Restano invece esclusi dal calcolo gli interventi relativi alla nuova linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità Salerno-Reggio Calabria, compreso il lotto Battipaglia-Romagnano, in quanto classificati come progetti multiregionali e non ripartibili su base provinciale.

Ultima fase decisiva per il Piano

Con il termine del PNRR ormai prossimo, il completamento delle opere assume un'importanza decisiva.

Le scadenze fissate prevedono il conseguimento di tutti i traguardi e gli obiettivi entro il 31 agosto 2026, mentre la richiesta dell'ultima rata dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2026.

Per Federcepicostruzioni diventa quindi prioritario rafforzare il monitoraggio degli interventi attraverso una cabina di regia territoriale capace di seguire l'avanzamento dei singoli progetti, verificando lo stato dei cantieri, la spesa sostenuta, i pagamenti alle imprese e l'effettiva entrata in funzione delle opere.

Pagamenti e capacità amministrativa tra le priorità

Tra le principali criticità segnalate dall'associazione figurano i tempi di pagamento alle imprese esecutrici, la necessità di velocizzare l'approvazione delle varianti indispensabili e il rafforzamento degli uffici tecnici dei piccoli Comuni.

«Le imprese non possono anticipare indefinitamente la liquidità necessaria alla realizzazione di opere pubbliche già finanziate», sottolinea il presidente nazionale di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi, evidenziando come il rispetto delle scadenze del Piano dipenda anche dalla rapidità dei pagamenti e dall'efficienza delle procedure amministrative.

Secondo l'associazione, il monitoraggio dovrà proseguire anche oltre la conclusione formale del PNRR, valutando non solo la chiusura dei cantieri, ma anche la piena funzionalità delle opere e la loro capacità di generare benefici duraturi per cittadini, imprese e territori.

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