Attualità

Dl Energia 2026: taglio delle accise e nuovi crediti d’imposta sui carburanti

Le misure fiscali per contrastare il caro energia tra riduzioni temporanee e sostegni alle imprese

martedì 7 aprile 2026 - Redazione Build News

shutterstock_2105749976 (1) fonte Shutterstock

Il nuovo decreto legge Energia introduce una riduzione temporanea delle accise sui carburanti, con l’obiettivo di contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi su cittadini e imprese. In particolare, per il periodo compreso tra l’8 aprile e il 1° maggio 2026, vengono rideterminate le aliquote su benzina e gasolio, fissate a 472,90 euro per mille litri.

Si tratta di un intervento mirato che agisce direttamente sulla componente fiscale del prezzo alla pompa, cercando di attenuare gli effetti delle tensioni sui mercati energetici e delle dinamiche internazionali che incidono sul costo delle materie prime.

Crediti d’imposta per le imprese: sostegno contro il caro carburanti

Accanto alla riduzione delle accise, il decreto prevede il rafforzamento dei crediti d’imposta destinati alle imprese maggiormente colpite dall’aumento dei costi energetici. Queste agevolazioni fiscali rappresentano uno strumento già utilizzato negli ultimi anni per compensare, almeno in parte, l’incremento delle spese sostenute per carburanti ed energia.

I crediti sono pensati per sostenere in particolare i settori più esposti, come quello dell’autotrasporto, dove il costo del carburante incide in modo significativo sui margini operativi. Le misure mirano quindi a preservare la continuità delle attività economiche e a limitare effetti a catena sui prezzi finali.

Obiettivi del decreto: contenere i prezzi e sostenere il sistema produttivo

L’intervento normativo si inserisce in una strategia più ampia di contrasto al caro energia, che combina misure immediate e strumenti di sostegno strutturale. Da un lato, la riduzione delle accise produce effetti diretti e visibili sui prezzi al consumo; dall’altro, i crediti d’imposta agiscono come leva finanziaria per le imprese, migliorandone la liquidità.

L’obiettivo è duplice: alleggerire il peso economico su famiglie e imprese nel breve periodo e, allo stesso tempo, garantire stabilità al sistema produttivo in una fase ancora caratterizzata da forte volatilità dei costi energetici.

Un intervento temporaneo in attesa di soluzioni strutturali

Nonostante l’impatto positivo atteso, le misure previste dal decreto hanno natura temporanea e richiedono eventuali proroghe o interventi successivi per mantenere nel tempo i benefici. La riduzione delle accise, infatti, è limitata a un arco temporale definito, mentre i crediti d’imposta dovranno essere monitorati in relazione all’andamento dei prezzi energetici.

In questo contesto, il DL Energia rappresenta un tassello importante ma non definitivo nella gestione della crisi energetica, confermando la centralità delle politiche fiscali nel sostenere economia e consumi.

Direttiva Case Green, il JRC: ai privati fino al 70% dei costi per la riqualificazione energetica

Un'analisi del centro di ricerca della Commissione europea evidenzia che gli incentivi... Leggi


Legionella nei condomini: arriva la guida gratuita per cittadini e amministratori

Un documento tecnico-operativo per prevenire i rischi negli impianti idrici domestici e... Leggi

Potrebbe interessarti


Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Dello stesso autore


Sanità
Sanità digitale, le “barriere invisibili” che frenano l’accesso alle cure

La spesa per il digitale sanitario cresce, ma restano forti disuguaglianze territoriali...

Sanità
“La Settimana della Scienza”, lo Spallanzani celebra 90 anni di ricerca

Dal 20 al 25 settembre 2026 l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive...

Sanità
Tumori, un progetto europeo punta a prevederne le vulnerabilità

Il consorzio PRECISE, co-fondato da Human Technopole, combina genomica funzionale, dati multimodali...