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Edilizia lombarda, CNA: “Con l’incertezza geopolitica, oltre 150mila imprese rischiano una nuova fase di difficoltà

Costi dei materiali, tensioni internazionali, incertezze sui mercati e fine degli incentivi: le aziende lombarde chiamate ad affrontare una nuova fase delicata

martedì 4 agosto 2026 - Redazione Build News

Giovanni Bozzini, Presidente CNA Lombardia_1 Giovanni Bozzini, Presidente CNA Lombardia

L'edilizia lombarda si trova ad affrontare una fase di crescente incertezza. A lanciare l'allarme è CNA Lombardia, secondo cui l'aumento dei costi delle materie prime, le tensioni geopolitiche e il progressivo ridimensionamento degli incentivi rischiano di mettere in difficoltà oltre 150 mila imprese del settore.

In Lombardia operano circa 90 mila imprese artigiane e micro-PMI delle costruzioni, che rappresentano una componente essenziale della filiera e dell'economia regionale. Per l'associazione è quindi necessario intervenire per evitare che l'attuale scenario comprometta la capacità produttiva delle aziende.

Investimenti in calo e rincari dei materiali

Nonostante il 2025 si sia chiuso con una crescita del volume d'affari del 3,7%, emergono segnali di rallentamento. La quota di imprese intenzionate a investire è infatti scesa dal 33% al 26%, mentre il costo delle materie prime continua a rappresentare una delle principali criticità.

A pesare è soprattutto l'incertezza internazionale. Secondo CNA, l'evoluzione del conflitto in Medio Oriente potrebbe determinare nuovi aumenti dei prezzi e difficoltà negli approvvigionamenti, replicando gli effetti già registrati dopo l'inizio della guerra in Ucraina.

Tra i materiali più esposti figurano bitume, PVC, PEAD, acciaio e numerosi prodotti destinati all'edilizia e all'impiantistica.

Le richieste di CNA Lombardia

Per affrontare questa fase, CNA Lombardia chiede strumenti più efficaci per la revisione dei prezzi nei contratti, incentivi stabili a sostegno della transizione ecologica e misure che favoriscano gli investimenti delle micro e piccole imprese.

Secondo l'associazione, dopo la conclusione della spinta del PNRR diventa fondamentale garantire maggiore stabilità al comparto, semplificando le procedure e sostenendo la competitività di un settore strategico per la riqualificazione del patrimonio edilizio e lo sviluppo delle infrastrutture.

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