Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il Collegio dell’ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.
All’incontro hanno partecipato il Presidente dell’Autorità, Nicola Dell’Acqua, insieme ai componenti del Collegio Alessandro Bratti, Lorena De Marco, Livio de Santoli e Francesca Salvemini.
Il ruolo costituzionale e la centralità dei servizi pubblici essenziali
Nel corso del colloquio, Dell’Acqua ha richiamato l’alto ruolo istituzionale del Capo dello Stato come garante della Costituzione, sottolineando come i principi costituzionali rappresentino un punto di riferimento fondamentale anche per l’attività regolatoria dell’Autorità.
Al centro dell’incontro, la funzione strategica svolta da ARERA nella regolazione e nel controllo dei servizi pubblici essenziali – energia, acqua, rifiuti e teleriscaldamento – settori che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sullo sviluppo economico e sociale dei territori.
Secondo quanto evidenziato dal Presidente dell’Autorità, la regolazione non deve limitarsi a un ruolo tecnico, ma tradursi in un concreto miglioramento delle condizioni di vita delle comunità. ARERA viene così definita non solo organismo di regolazione, ma anche presidio di equità, tutela e coesione sociale.
Indipendenza, responsabilità e collegialità
Nel suo intervento, Dell’Acqua ha ribadito l’importanza di un lavoro collegiale fondato su rispetto reciproco, competenza e senso di responsabilità, valorizzando il contributo tecnico e professionale del personale dell’Autorità.
Particolare attenzione è stata posta al tema dell’indipendenza: un principio che, secondo il Presidente, non rappresenta un privilegio ma una responsabilità da esercitare con trasparenza, metodo e determinazione.
L’appuntamento al Quirinale assume un significato istituzionale rilevante in una fase in cui la regolazione dei servizi pubblici è centrale per affrontare le sfide della transizione energetica, della sostenibilità ambientale e della tutela dei consumatori. Il confronto tra il Capo dello Stato e l’Autorità conferma il valore strategico della regolazione indipendente quale strumento di equilibrio tra mercato, diritti dei cittadini e interesse pubblico.