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Linee guida campi elettromagnetici, via libera dalla Camera

La commissione Ambiente chiede di riconsiderare i valori di assorbimento relativi agli edifici, indicando nelle Linee Guida valori medi o mediani in luogo di quelli minimi

mercoledì 18 febbraio 2015 - Redazione Build News

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La commissione Ambiente della Camera ha dato parere favorevole, con una osservazione, allo schema di decreto ministeriale recante “approvazione delle linee guida concernenti la determinazione dei valori di assorbimento del campo elettromagnetico da parte delle strutture degli edifici”.

Lo schema di decreto (LEGGI TUTTO) fa esclusivo riferimento ai CEM (campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici) ad alte frequenze (100 kHz – 300 GHz) disciplinati dal D.P.C.M dell'8 luglio 2003, vale a dire ai CEM generati, principalmente, dagli impianti di diffusione radiotelevisiva e dalle stazioni radio base (SRB) per la telefonia mobile.


DUE DIVERSI FATTORI DI RIDUZIONE. Le linee guida si limitano a disciplinare la determinazione dei valori di assorbimento del campo elettromagnetico da parte delle strutture degli edifici. Per tenere conto delle differenti proprietà schermanti offerte dai materiali in funzione della frequenza, sulla base anche della letteratura disponibile, si adottano i seguenti due diversi fattori di riduzione:

1. pareti e coperture senza finestre, o altre aperture di analoga natura, in prossimità di impianti con frequenza di trasmissione superiori a 400 MHz: 6 dB;

2. pareti e coperture senza finestre, o altre aperture di analoga natura, in presenza di segnali a frequenze inferiori a 400 MHz: 3 dB. In considerazione della possibilità di esposizione nella condizione a "finestre aperte", indipendentemente dalla frequenza di funzionamento degli impianti, si adotta il seguente fattore di attenuazione;

3. pareti e coperture con finestre o altre aperture di analoga natura: 0 dB.

L'OSSERVAZIONE DELLA COMMISSIONE. In proposito, la commissione Ambiente di Montecitorio chiede al Governo di valutare “la necessità, in ragione dei possibili effetti sulla salute umana connessi all’applicazione di coefficienti di assorbimento assenti o molto bassi, di riconsiderare i valori di assorbimento relativi agli edifici, indicando nelle Linee Guida valori medi o mediani in luogo di quelli minimi”.

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