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Mobilità elettrica: numero di colonnine “adeguato” entro il 2020

L’aggiornamento del Piano Nazionale Infrastrutturale prevede che la presenza e distribuzione nel territorio delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici dovranno essere valutate in base alle necessità del territorio e al numero stimato di veicoli elettrici

martedì 13 settembre 2016 - Redazione Build News

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E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 giugno l’aggiornamento del Piano Nazionale Infrastrutturale per la ricarica dei veicoli ad energia elettrica che, in attuazione direttiva europea 2014/94, recepisce alcune direttive europee in materia.

Quadri strategici nazionali. Al fine di garantire la realizzazione di infrastrutture per la ricarica, ogni Stato membro - si legge dal documento - ha l’obbligo di presentare alla Commissione Europea i rispettivi quadri strategici nazionali entro il 18 novembre 2016 indicando “una valutazione dello stato attuale e degli sviluppi futuri del mercato per quanto riguarda i combustibili alternativi nel settore dei trasporti” e “gli obiettivi nazionali per la realizzazione dell'infrastruttura per i combustibili alternativi”.


Numeri incerti. Poco o nulla si sa invece per quanto riguarda la distribuzione degli impianti sul territorio e il numero complessivo di colonnine garantite dal decreto. L’aggiornamento riporta che "Entro il 31 dicembre 2020 è prevista la creazione di un numero adeguato di punti di ricarica" di veicoli elettrici "accessibili al pubblico".

Il numero di colonnine, non specificato, dovrà "garantire, a seconda delle esigenze del mercato, che i veicoli elettrici" circolino "almeno negli agglomerati urbani e suburbani, in altre zone densamente popolate e nelle altre reti ed ambiti individuati progressivamente, secondo i seguenti criteri: aree urbane e città metropolitane - poli e cintura - con priorità nelle aree urbane che ricadono nelle città metropolitane; città metropolitane, aree periferiche e altre aree urbane non rientranti nelle città metropolitane, strade extraurbane e statali; strade extraurbane, statali e autostrade".

"Il numero dei punti di ricarica è fissato tenendo conto anche del numero stimato di veicoli elettrici che sono immatricolati entro la fine del 2020" e "delle migliori prassi e raccomandazioni a livello europeo, nonché delle esigenze particolari connesse all'installazione di punti di ricarica accessibili al pubblico nelle stazioni di trasporto pubblico", specifica ancora il provvedimento.

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