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Nuovo CCNL per i lattonieri: un contratto specifico per riconoscere competenze e tutele della categoria

Dopo quasi un anno di lavoro e consultazioni, PILE ha siglato a Roma il nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro dedicato ai lattonieri. Una disciplina su misura che definisce qualifiche, livelli professionali e strumenti di tutela, superando l’alternativa tra contratto edile e metalmeccanico

lunedì 2 novembre 2026 - Redazione Build News

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Il lattoniere non è un edile. È questo il principio alla base del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) specifico per la categoria, siglato il 29 ottobre presso gli uffici di Federdat a Roma dal presidente di PILE, al termine di un percorso durato quasi un anno e caratterizzato da attività di confronto, verifiche e consultazioni.

L'accordo rappresenta un passaggio significativo per il settore della lattoneria, con l'obiettivo di riconoscere la specificità delle competenze professionali, rafforzare le tutele dei lavoratori e consolidare l'identità di una categoria che opera nell'ambito della filiera delle costruzioni, ma presenta caratteristiche e professionalità proprie

Un contratto costruito sulle specificità della lattoneria

Il nuovo CCNL nasce con il sostegno di FINCO (Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni), AEP (Associazione Europea per la Prevenzione), CIU (Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali), CONSIL (Confederazione Generale Nazionale dei Sindacati dei Lavoratori) e FLAI (Federazione Lavoratori Aziende Italiane).

L'obiettivo è dotare il comparto di uno strumento contrattuale dedicato, capace di rispondere alle reali caratteristiche organizzative e operative delle imprese e alle competenze richieste ai professionisti della lattoneria.

A differenza di una disciplina contrattuale generica, il nuovo testo definisce in modo puntuale le caratteristiche della figura del lattoniere, contribuendo a valorizzarne la qualifica e la dignità professionale. Un riconoscimento che punta anche a rafforzare l'autonomia e l'indipendenza del settore all'interno della filiera delle costruzioni.

Nove livelli professionali e strumenti di tutela specifici

Tra gli elementi qualificanti del nuovo contratto figurano alcuni meccanismi pensati per rispondere alle esigenze concrete del lavoro di lattoneria.

In particolare, il CCNL introduce una classificazione del personale articolata in nove livelli dettagliati, con l'intento di individuare e riconoscere le diverse competenze e responsabilità professionali.

Sono inoltre previste specifiche disposizioni per la gestione della banca ore in caso di eventi meteorologici e per la mobilità territoriale. Si tratta di strumenti che tengono conto delle peculiarità operative del comparto e delle condizioni in cui si svolgono molte attività di lattoneria, spesso condizionate dalle caratteristiche dei cantieri e dall'andamento delle condizioni climatiche.

Superato il dilemma tra CCNL Edile e Metalmeccanico

Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo accordo riguarda il superamento di una questione che per lungo tempo ha interessato i datori di lavoro del settore: quale contratto applicare alle imprese di lattoneria, quello Edile oppure quello Metalmeccanico?

Con l'introduzione di una disciplina specifica, il nuovo CCNL intende fornire un riferimento contrattuale più aderente all'attività svolta dalle imprese e alle professionalità impiegate.

Il testo interviene anche sul piano operativo e contributivo, chiarendo, secondo quanto comunicato da PILE, che per le imprese della categoria non sussiste l'obbligo di iscrizione alle Casse Edili. Un elemento che contribuisce a definire un quadro di riferimento più coerente con la specificità del comparto.

Ora la fase di diffusione e applicazione sul territorio

Dopo la firma, si apre la fase di divulgazione e applicazione del nuovo contratto. Spetterà a PILE promuoverne la conoscenza attraverso una serie di convegni organizzati su tutto il territorio nazionale, con l'obiettivo di illustrare i contenuti dell'accordo e favorirne la diffusione tra imprese e professionisti.

La sua concreta applicazione sarà invece fondamentale per consolidare il percorso di riconoscimento avviato con la firma e dare continuità alla valorizzazione delle competenze dei lattonieri.

Il nuovo CCNL si propone così come uno strumento per dare maggiore visibilità e riconoscibilità a una professionalità specifica, rafforzando il ruolo della lattoneria nella filiera delle costruzioni e definendo un quadro contrattuale più vicino alle esigenze di chi opera nel settore.

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