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Bonus edilizi 2027, il Governo conferma il 50% per le prime case: ora la parola al Parlamento

Il disegno di legge di Bilancio prevede la proroga delle detrazioni al 50% per le abitazioni principali e al 36% per gli altri immobili. Confermato anche il bonus mobili, mentre resta fuori dal testo iniziale il ritorno dell'ecobonus al 65%

lunedì 2 novembre 2026 - Redazione Build News

shutterstock_2665701141 Fonte: Shutterstock

Il sistema degli incentivi fiscali per la riqualificazione del patrimonio immobiliare potrebbe beneficiare di un nuovo anno di stabilità. Secondo quanto anticipato da alcuni media, il disegno di legge di Bilancio prevederebbe infatti la proroga per tutto il 2027 delle attuali detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia: 50% per le abitazioni principali e 36% per gli altri immobili.

La misura consentirebbe di scongiurare la riduzione delle aliquote attualmente prevista a partire dal 1° gennaio 2027, quando le detrazioni sarebbero dovute scendere rispettivamente al 36% e al 30%.

Se confermata, la proroga rappresenterebbe un segnale di continuità per il comparto dell'edilizia e per le famiglie che intendono realizzare interventi di recupero e riqualificazione degli immobili. Resterebbero invariati i massimali di spesa e gli altri requisiti previsti per accedere alle agevolazioni.

Bonus ristrutturazioni: confermate le aliquote del 50% e del 36%

Il possibile mantenimento delle aliquote attuali costituisce uno degli elementi centrali della manovra sul fronte degli incentivi edilizi.

In particolare, per gli interventi sulle abitazioni principali continuerebbe ad applicarsi la detrazione del 50%, mentre per gli altri immobili resterebbe in vigore quella del 36%.

La proroga eviterebbe quindi un ulteriore ridimensionamento delle agevolazioni fiscali, garantendo a proprietari e operatori del settore un quadro di riferimento più stabile per programmare gli interventi.

Secondo le anticipazioni, non cambierebbero né i limiti massimi di spesa né le altre condizioni di accesso al beneficio. Per conoscere nel dettaglio le disposizioni applicabili sarà comunque necessario attendere il testo definitivo della manovra.

Ecobonus al 65%: possibile ritorno per gli interventi di efficientamento energetico

La novità potenzialmente più rilevante riguarda il possibile ripristino dell'ecobonus con aliquota al 65%, destinato a specifici interventi di efficientamento energetico degli edifici.

L'eventuale reintroduzione della detrazione maggiorata rappresenterebbe un incentivo importante per favorire gli investimenti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e al miglioramento delle prestazioni degli immobili.

Su questo fronte, tuttavia, il quadro appare ancora incerto. La conferma dell'aliquota del 65% dipenderebbe infatti anche dall'esito del confronto tra il Governo italiano e la Commissione europea in merito alla flessibilità finanziaria necessaria per sostenere la misura.

Si tratta quindi di un'ipotesi che dovrà trovare conferma nel corso dell'iter di approvazione della Legge di Bilancio.

Conto Termico 3.0 e bonus mobili: le altre misure allo studio

Il pacchetto delle agevolazioni potrebbe comprendere anche un possibile rafforzamento del Conto Termico 3.0, lo strumento di incentivazione rivolto agli interventi di efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

L'eventuale potenziamento contribuirebbe ad ampliare gli strumenti disponibili per sostenere la riqualificazione energetica degli edifici, affiancando le detrazioni fiscali.

Tra le misure anticipate figura inoltre la proroga per tutto il 2027 del bonus mobili, con una detrazione del 50% e un limite massimo di spesa pari a 5.000 euro. L'agevolazione continuerebbe così ad accompagnare gli interventi di recupero edilizio, incentivando l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici secondo i requisiti previsti dalla normativa.

Incentivi edilizi, verso un quadro più stabile per il 2027

Nel complesso, le misure allo studio delineano un orientamento volto a sostenere gli investimenti per il recupero e la riqualificazione del patrimonio immobiliare, dopo una fase caratterizzata dalla progressiva riduzione delle agevolazioni fiscali.

La possibile conferma delle aliquote del bonus ristrutturazioni offrirebbe maggiore continuità a famiglie, imprese e professionisti, mentre l'eventuale ripristino dell'ecobonus al 65% potrebbe imprimere un nuovo impulso agli interventi di efficientamento energetico.

Restano tuttavia alcuni passaggi da chiarire. Se la proroga delle detrazioni ordinarie sembra trovare spazio nel disegno di legge di Bilancio, la reintroduzione dell'aliquota maggiorata per l'ecobonus è ancora legata a valutazioni finanziarie e al confronto con le istituzioni europee.

Il quadro definitivo degli incentivi per il 2027 dipenderà dunque dall'approvazione della manovra e dalle eventuali modifiche che saranno introdotte durante l'iter parlamentare.

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