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Pannelli e legno-arredo, da Milano l’appello all’Europa: “Serve un cambio di rotta per difendere la competitività”

Industria europea del pannello riunita nel capoluogo lombardo per chiedere all’UE politiche più favorevoli alla manifattura. Al centro del confronto energia, CBAM, sostenibilità e concorrenza internazionale

lunedì 15 giugno 2026 - Redazione Build News

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Milano ha ospitato l’Assemblea Generale della European Panel Federation (EPF), trasformandosi per un giorno nel punto di riferimento europeo per l’industria del pannello. L’occasione è stata il convegno “L’industria del pannello, tra Competitività Industriale e Quadro Normativo Europeo”, organizzato da FederlegnoArredo e Assopannelli presso l’Auditorium Testori di Regione Lombardia.

L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, associazioni di categoria e imprese della filiera per discutere le principali sfide che il comparto si trova ad affrontare, dalla transizione energetica all’applicazione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), fino agli effetti delle tensioni geopolitiche e della crescente competizione globale.

La richiesta delle imprese: più competitività e meno ostacoli normativi

Nel suo intervento, il presidente di Assopannelli di FederlegnoArredo, Paolo Fantoni, ha sottolineato la necessità di una strategia europea che metta la competitività industriale al centro delle politiche comunitarie.

Secondo Fantoni, il settore deve confrontarsi con una stagnazione dei consumi, margini ridotti, costi energetici elevati e una concorrenza sempre più forte, in particolare da parte della Cina. Da qui la richiesta di un cambio di rotta da parte di Bruxelles, con misure in grado di sostenere gli investimenti delle imprese e limitare gli effetti negativi di strumenti come il CBAM, considerato un ulteriore fattore di costo in un contesto economico già complesso.

Un comparto strategico per economia circolare e industria italiana

L’industria dei pannelli rappresenta uno dei pilastri della filiera legno-arredo italiana e un esempio concreto di economia circolare. I pannelli vengono infatti realizzati in larga parte attraverso il recupero e il riciclo del legno, contribuendo alla sostenibilità del settore.

Nel 2025 il comparto ha superato il valore di 2,3 miliardi di euro, registrando una crescita del 2% rispetto all’anno precedente. Il mercato interno, che assorbe il 58% della produzione, ha raggiunto oltre 1,3 miliardi di euro, mentre l’export ha toccato i 979 milioni di euro. In aumento anche le importazioni, cresciute del 14% fino a raggiungere 1,4 miliardi di euro, un dato che evidenzia la crescente dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento di materia prima e prodotti.

Giorgetti: il mercato unico deve sostenere le imprese europee

Attraverso un videomessaggio, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni e imprese per affrontare le trasformazioni in corso.

Il ministro ha evidenziato come il settore del legno e dei pannelli sia coinvolto direttamente nelle sfide della transizione verde, della resilienza delle catene di approvvigionamento e della competitività industriale. In uno scenario internazionale sempre più complesso, Giorgetti ha sottolineato la necessità di politiche pragmatiche e realistiche, capaci di sostenere il tessuto produttivo europeo e valorizzare il ruolo del mercato unico.

Confindustria e Parlamento europeo chiedono equilibrio

Anche Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e delegato di Confindustria per l’autonomia strategica europea, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di semplificare il quadro normativo e ridurre il peso dei costi energetici per le imprese.

Un concetto condiviso dall’europarlamentare Massimiliano Salini, membro della Commissione Ambiente, Clima e Sicurezza Alimentare del Parlamento europeo, che ha evidenziato la necessità di trovare un equilibrio tra sostenibilità ambientale e sviluppo economico. Secondo Salini, la dipendenza europea da alcune materie prime e l’incertezza legata ai prezzi dell’energia impongono un approccio più equilibrato alle politiche industriali e ambientali.

Lombardia punta sulla filiera del pioppo

Nel corso dell’evento è intervenuto anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, che ha ribadito il valore strategico della filiera del legno e del pannello per il territorio lombardo.

Beduschi ha ricordato come la filiera rappresenti un modello virtuoso capace di coniugare sostenibilità ambientale, crescita economica e occupazione. In questo contesto si inserisce la “Nuova intesa per lo sviluppo della filiera del pioppo”, firmata a Palazzo Lombardia nel settembre 2025, considerata da FederlegnoArredo e Assopannelli un passo importante per rafforzare la disponibilità di materia prima nazionale e ridurre la dipendenza dalle importazioni.

Sostenibilità e innovazione per il futuro del settore

La seconda parte della giornata è stata dedicata agli aspetti tecnici e ai progetti di sostenibilità promossi dalla filiera. Tra i temi affrontati, il ruolo del consorzio Riqualta nell’ambito della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), la presentazione dell’Economic Outlook 2025 e il progetto europeo EcoReFibre.

Secondo il presidente di EPF, Pablo Figueroa López, il settore sta attraversando una fase di forte pressione ma continua a dimostrare una notevole capacità di adattamento. Progetti come EcoReFibre, finalizzati al recupero delle fibre di legno per la produzione di nuovi pannelli ad alta qualità, rappresentano la dimostrazione concreta di come economia circolare, competitività industriale e obiettivi climatici possano procedere nella stessa direzione.

Un appello a Bruxelles per il futuro della manifattura europea

Dal confronto emerso a Milano arriva un messaggio chiaro alle istituzioni europee: la sostenibilità deve diventare un vantaggio competitivo e non un costo aggiuntivo per le imprese. Per il settore dei pannelli e della filiera legno-arredo, il futuro passa attraverso regole più semplici, investimenti sostenuti e politiche industriali capaci di rafforzare la manifattura europea in uno scenario globale sempre più competitivo.

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