A pochi giorni dall’apertura del Salone del Mobile.Milano, i dati sull’export del settore arredamento relativi a gennaio 2026 delineano uno scenario complesso e in evoluzione, caratterizzato da un rallentamento significativo che, secondo FederlegnoArredo, è ancora prematuro interpretare in modo definitivo.
Un inizio d’anno negativo per l’export del mobile
Secondo le elaborazioni del Centro Studi di FederlegnoArredo su dati Istat, le esportazioni di mobili italiani hanno registrato a gennaio un calo del 13,1%, attestandosi intorno ai 700 milioni di euro. La flessione appare diffusa sia nei mercati europei sia in quelli extra UE, confermando una debolezza generalizzata della domanda internazionale.
Particolarmente rilevante è il dato relativo agli Stati Uniti, che segnano una contrazione del 28,5%. Anche altri mercati chiave risultano in difficoltà, tra cui Germania, Spagna e Cina, mentre solo pochi Paesi come Austria e Repubblica Ceca mostrano segnali positivi, seppur con volumi ancora limitati.
Produzione stabile ma clima incerto
Sul fronte produttivo, il settore mostra una sostanziale stabilità. La produzione industriale della manifattura registra a febbraio un lieve aumento, mentre il comparto del mobile rimane sostanzialmente fermo nel bimestre, confermando un quadro di attesa e prudenza.
Secondo il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, il rallentamento potrebbe essere legato sia a un fisiologico assestamento dopo il picco registrato nel gennaio 2025, influenzato dalla corsa agli acquisti pre-dazi, sia alle incertezze legate allo scenario geopolitico internazionale, in particolare alle tensioni in Medio Oriente.
Tra crisi globali e capacità di reazione delle imprese
Negli ultimi anni il settore legno-arredo ha dovuto affrontare numerose criticità, dalla pandemia alle tensioni internazionali, passando per il caro energia e le politiche commerciali restrittive. Nonostante questo, il 2025 si è chiuso con una lieve crescita del fatturato complessivo, sostenuto soprattutto dal mercato interno.
Feltrin sottolinea come la capacità di adattamento delle imprese sia stata determinante, ma evidenzia anche la necessità di rafforzare ulteriormente la presenza sui mercati internazionali, puntando su diversificazione e qualità, evitando una competizione basata esclusivamente sul prezzo.
Competitività e rischio concorrenza sleale
Un elemento di particolare attenzione riguarda l’evoluzione delle dinamiche commerciali globali. L’aumento delle importazioni europee dalla Cina segnala una crescente pressione competitiva sui produttori europei, con un progressivo spostamento delle quote di mercato.
In questo contesto, diventa fondamentale difendere il posizionamento del Made in Italy e contrastare fenomeni di concorrenza sleale, attraverso una strategia condivisa tra imprese e istituzioni.
Il ruolo centrale del Salone del Mobile.Milano
In uno scenario incerto, il Salone del Mobile.Milano si conferma un appuntamento imprescindibile per il settore. Secondo FederlegnoArredo, rappresenta una piattaforma unica per favorire l’incontro tra aziende e buyer, offrendo opportunità concrete anche alle piccole e medie imprese.
L’evento viene indicato come una risposta tangibile alle difficoltà del momento, capace di rafforzare il posizionamento delle aziende e aprire nuove prospettive di business, anche attraverso lo sviluppo del segmento contract, sempre più strategico per l’intera filiera.
Nuovi mercati e opportunità: il focus sull’Australia
Tra le aree di maggiore interesse emerge l’Australia, considerata un mercato ad alto potenziale anche grazie al recente accordo di libero scambio con l’Unione Europea. L’intesa prevede l’eliminazione della quasi totalità dei dazi e un rafforzamento delle relazioni economiche con l’area indo-pacifica.
Nonostante i volumi attuali dell’export italiano verso questo Paese siano ancora contenuti, le prospettive di crescita risultano promettenti, sostenute da un elevato livello di ricchezza media e da una domanda potenziale significativa.
Fare sistema per affrontare le sfide globali
In conclusione, FederlegnoArredo ribadisce la necessità di un’azione congiunta tra imprese e istituzioni per sostenere la competitività del settore. Fare sistema, rafforzare la presenza internazionale e difendere il valore del prodotto italiano sono indicati come elementi chiave per affrontare un contesto globale sempre più complesso e competitivo.
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