Il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL) è intervenuto in audizione presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati nell’ambito dell’iter di conversione del Decreto-legge 66/2026 sul Piano Casa.
Nel corso dell’incontro, il presidente Paolo Biscaro e il consigliere nazionale delegato all’edilizia Marco Vignali hanno illustrato il punto di vista della categoria professionale, proponendo una serie di correttivi per rendere il provvedimento più efficace, sostenibile e concretamente applicabile nei territori.
Secondo il CNGeGL, il Piano Casa rappresenta “un’occasione importante” per affrontare criticità abitative, urbane e sociali, ma necessita di alcune modifiche operative per evitare difficoltà nella fase attuativa.
Rigenerazione urbana e sostenibilità economica degli interventi
Uno dei temi centrali affrontati durante l’audizione riguarda la sostenibilità economica degli interventi di rigenerazione urbana ed edilizia convenzionata previsti dal decreto.
I geometri evidenziano come l’obbligo di destinare il 70% degli alloggi a prezzi calmierati e solo il 30% al libero mercato rischi, in molti contesti, di scoraggiare gli investimenti privati.
Per questo il Consiglio Nazionale propone una rimodulazione più flessibile dei vincoli, accompagnata da garanzie pubbliche e incentivi fiscali per gli operatori impegnati nel social housing.
L’obiettivo è evitare che i bandi rimangano senza adesioni e che l’edilizia accessibile diventi economicamente poco conveniente.
Dubbi sui parametri immobiliari dell’Agenzia delle Entrate
Nel corso dell’audizione è stato affrontato anche il tema dei valori immobiliari utilizzati per definire canoni e prezzi.
Secondo il presidente Paolo Biscaro, i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate rappresentano uno strumento utile, ma non sempre sufficiente per descrivere correttamente il valore reale degli immobili nelle diverse realtà territoriali italiane.
Un utilizzo esclusivo di tali parametri potrebbe infatti produrre valutazioni non pienamente aderenti alle dinamiche locali del mercato.
Semplificazioni da estendere anche alla piccola edilizia
Tra i punti più rilevanti del contributo dei geometri vi è la richiesta di una semplificazione strutturale delle procedure edilizie.
Il decreto prevede commissari straordinari per gli interventi superiori ai 100 milioni di euro e un super commissario per quelli oltre il miliardo, con l’obiettivo di accelerare i grandi progetti.
Secondo il CNGeGL, però, questa impostazione rischia di lasciare escluse le operazioni di edilizia diffusa e i piccoli interventi privati, che continuerebbero a confrontarsi con iter burocratici complessi e tempi incompatibili con gli obiettivi del Piano Casa.
La proposta avanzata è quindi quella di estendere progressivamente le procedure snelle e gli strumenti urbanistici flessibili anche agli interventi di scala minore.
Rigenerazione urbana, ESG e accesso al credito
Il Consiglio Nazionale Geometri propone inoltre una riflessione a livello europeo sulle regole prudenziali applicate al credito immobiliare.
Secondo la categoria, le operazioni di rigenerazione urbana con impatto ambientale e sociale positivo dovrebbero beneficiare di criteri ESG specifici che consentano alle banche di ridurre gli accantonamenti patrimoniali richiesti.
Una misura di questo tipo, secondo i geometri, favorirebbe maggiore liquidità per gli investimenti senza compromettere gli equilibri regolatori europei.
Stato legittimo degli immobili e sanatorie edilizie
Nel corso dell’audizione è stato affrontato anche il tema dello stato legittimo degli immobili coinvolti negli interventi di rigenerazione.
Il consigliere Marco Vignali ha sottolineato la necessità di chiarire che possano rientrare nel Piano Casa anche immobili oggetto di sanatoria edilizia tramite condono.
Per gli interventi di demolizione e ricostruzione, inoltre, il CNGeGL propone che la verifica dello stato legittimo venga limitata ai soli parametri urbanistico-edilizi necessari alla nuova edificazione.
“Serve un Piano Casa realmente applicabile”
Secondo il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, il successo del Piano Casa dipenderà dalla capacità di trasformare le finalità del decreto in strumenti realmente operativi per professionisti, cittadini e amministrazioni locali.
“Il nostro contributo punta a rendere il Piano Casa non solo ambizioso, ma concretamente applicabile e coerente con le esigenze dei territori”, ha concluso Marco Vignali.
Il CNGeGL ha infine confermato la propria disponibilità, anche nell’ambito della Rete Professioni Tecniche, a collaborare con Parlamento e Governo per migliorare il testo definitivo della norma attraverso competenze tecniche ed esperienza maturata sul campo.
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