La Commissione Nazionale Sicurezza del Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati (CNGeGL) ha pubblicato tre vademecum sulla patente a crediti, sulla fornitura di calcestruzzi nei cantieri e sulla congruità della manodopera nei lavori edili.
Patente a crediti in edilizia
Il documento “La patente a crediti – Il nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi” ripercorre in modo ordinato i presupposti del nuovo sistema, i requisiti per il rilascio della patente, le regole di decurtazione e recupero dei crediti e le conseguenze operative per chi opera nei cantieri temporanei o mobili. L’obiettivo è quello di offrire ai geometri uno schema chiaro per leggere le norme, impostare le verifiche e dialogare con imprese, lavoratori autonomi e committenti senza incertezze.
Questo vademecum non vuole sostituirsi alla lettura dei testi ufficiali, ma accompagnarla. È pensato da tecnici che quotidianamente si confrontano con gli stessi dubbi degli Iscritti: quando è obbligatoria la patente, quali soggetti ne sono esonerati, che cosa comporta un punteggio inferiore a 15 crediti, quali siano gli effetti delle violazioni e in quali casi scatta la sospensione. Una guida di sintesi, quindi, ma costruita con l’attenzione ai dettagli che serve a chi in cantiere firma, coordina e si assume responsabilità.
Fornitura di calcestruzzi nei cantieri
Il documento “Indicazioni relative ai compiti del coordinatore in fase di progettazione ed esecuzione per le attività di mera fornitura di calcestruzzo nei cantieri che non dispongono di un’area di scarico interna, ma che coinvolgono viabilità o aree esterne al cantiere stesso”, aggiornato al 12 gennaio 2026, analizza, in chiave operativa, gli obblighi in capo al Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) e in fase di esecuzione (CSE), con particolare riferimento ai casi in cui l’autobetoniera o autobetonpompa non possono accedere all’interno della recinzione di cantiere.
Il valore di questo strumento risiede nel fatto che nasce da situazioni reali e da criticità che i coordinatori incontrano ogni giorno: l’assenza di spazi interni per il piazzamento dei mezzi, interventi di ristrutturazione in edifici privi di cortili o piazzali, limitazioni dovute a sottoservizi, terreni non adeguatamente compattati o accessi difficoltosi, con la conseguente necessità di organizzare lo scarico del calcestruzzo su strada o su aree esterne. Proprio per questo il documento è frutto di un lavoro di chi opera da lungo tempo nella sicurezza dei cantieri, condividendo lo stesso punto di vista e le stesse responsabilità delle geometre e dei geometri coordinatori.
Il vademecum fornisce indicazioni sui contenuti del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e sulle modalità con cui il CSP deve valutare e rappresentare le aree di scarico esterne, i vincoli presenti (linee aeree, condutture sotterranee, interferenze con la viabilità, presenza di gru a torre, ecc.) e le misure da adottare. Sono previste, ad esempio, tavole esplicative con il posizionamento dei mezzi di fornitura, gli spazi di stabilizzazione, le aree di manovra, la segnaletica temporanea secondo il disciplinare tecnico del decreto 10 luglio 2002 e le soluzioni per la protezione di operatori e utenti della strada.
Ampio spazio è dedicato alla gestione dei rischi, delle interferenze e delle procedure, al tema dei costi della sicurezza e agli adempimenti connessi all’occupazione di suolo pubblico o privato per le aree di carico/scarico. Il documento richiama, inoltre, gli obblighi di cooperazione, coordinamento e scambio di informazioni previsti dall’articolo 26 del D.Lgs. 81/2008 e dalla Lettera circolare 003328/2011, con particolare attenzione al rapporto tra impresa esecutrice, impresa fornitrice di calcestruzzo e trasportatori terzi.
L’obiettivo è mettere nelle mani dei coordinatori uno strumento snello, concreto e facilmente attualizzabile alle specificità del singolo cantiere, che consenta di tradurre in scelte progettuali ed esecutive chiare il quadro normativo di riferimento. Il vademecum intende così rafforzare il ruolo del geometra quale figura centrale nella gestione della sicurezza, offrendo un supporto che nasce dall’esperienza condivisa della comunità professionale e dalla volontà del CNGeGL di essere, ogni giorno, al fianco degli Iscritti nei contesti operativi più complessi.
Congruità della manodopera nei lavori edili
Il terzo documento approfondisce il quadro normativo che regola la verifica della congruità nazionale dell’incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione dei lavori edili, il cosiddetto “DURC di congruità”, soffermandosi sulle norme vigenti, sulle modalità di inserimento dei dati, sulla richiesta e sul rilascio dell’attestazione e sugli specifici obblighi posti in capo al direttore dei lavori e al committente.
Tra i passaggi di maggiore interesse per un geometra, il vademecum ricorda che la verifica della congruità riguarda i lavori privati di valore pari o superiore a 70.000 euro e i lavori pubblici, ed è eseguita in relazione agli indici minimi di congruità riferiti alle singole categorie di lavorazione. L’attestazione viene rilasciata dalla Cassa Edile o Edilcassa territorialmente competente entro dieci giorni dalla richiesta; in caso di mancata congruità è previsto un meccanismo di regolarizzazione, in assenza del quale l’esito negativo incide sulle successive verifiche di regolarità contributiva finalizzate al rilascio del DURC online per l’impresa affidataria.
Ampio spazio è dedicato anche alla parte più operativa. Il vademecum illustra, infatti, il funzionamento del portale nazionale CNCE_EdilConnect, lo strumento attraverso il quale imprese, consulenti e lavoratori autonomi possono gestire le attività richieste per la verifica di congruità: dall’inserimento del cantiere alla compilazione delle denunce, fino alla richiesta dell’attestazione finale. Vengono inoltre richiamati il ruolo del “contatore di congruità” e la possibilità di utilizzare un simulatore per stimare preliminarmente il valore della manodopera richiesto per soddisfare la verifica.
Di particolare interesse per i professionisti tecnici sono poi i capitoli dedicati agli obblighi del direttore dei lavori e del committente. Negli appalti privati di valore complessivo pari o superiore a 70.000 euro, prima del saldo finale dei lavori, il direttore dei lavori — o il committente in mancanza della sua nomina — deve verificare la congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva. Il versamento del saldo finale in assenza di esito positivo della verifica o di previa regolarizzazione comporta una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro a carico del direttore dei lavori o, se non nominato, del committente. Negli appalti pubblici, invece, la verifica compete al responsabile del progetto prima del saldo finale.
Il documento richiama, inoltre, l’attenzione sulle procedure di regolarizzazione del cantiere quando, al momento della richiesta dell’attestazione, non sia stato raggiunto l’importo di manodopera atteso. In tali casi è necessario definire un piano di regolarizzazione che consenta il rilascio di un’attestazione positiva, confermando così come la conoscenza preventiva di regole e adempimenti sia oggi parte integrante della corretta gestione del cantiere.
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