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PNRR, superato il target sulle infrastrutture idriche: completati 48 sistemi per rafforzare la sicurezza dell'acqua

Centrato e superato l'obiettivo europeo previsto entro giugno 2026. Grazie agli investimenti del PNRR sono stati realizzati 79 interventi in tutta Italia per migliorare l'approvvigionamento idrico, ridurre le perdite e rendere il sistema più resiliente ai cambiamenti climatici

mercoledì 8 luglio 2026 - Redazione Build News

loggawiggler-pressurized-water-pipe-509871_1280 fonte: pixabay

L'Italia taglia un nuovo traguardo nell'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha infatti raggiunto e superato il target europeo fissato al 30 giugno 2026 per gli investimenti destinati alle infrastrutture idriche, completando un numero di sistemi superiore a quello previsto.

A fronte di un obiettivo pari a 45 sistemi idrici completati, il risultato finale è di 48 sistemi conclusi, di cui 37 classificati come complessi, superando anche il target che ne prevedeva 32.

Un miliardo di euro per rendere più sicuro l'approvvigionamento idrico

L'intervento rientra nella Missione 2, Componente 4 del PNRR, dedicata agli investimenti nelle infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigionamento.

Grazie a circa un miliardo di euro di finanziamenti sono stati avviati 124 interventi distribuiti su tutto il territorio nazionale, con l'obiettivo di potenziare invasi, reti e sistemi di approvvigionamento destinati all'uso potabile, irriguo e misto.

Le opere mirano a migliorare la gestione della risorsa idrica, limitando perdite e sprechi e aumentando la capacità del sistema di rispondere agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.

Completati 79 interventi in tutta Italia

Ad oggi risultano conclusi 79 interventi, realizzati da 52 soggetti attuatori.

Tra questi figurano 21 gestori del Servizio Idrico Integrato e 31 consorzi di bonifica o enti competenti per la gestione delle infrastrutture irrigue, a conferma del coinvolgimento di un'ampia rete di operatori pubblici impegnati nel miglioramento del sistema idrico nazionale.

Per quanto riguarda la destinazione delle opere completate, 25 sistemi sono dedicati prevalentemente all'uso irriguo, 20 all'approvvigionamento di acqua potabile e 3 hanno una funzione mista, rispondendo sia alle esigenze civili sia a quelle agricole.

Infrastrutture più efficienti contro siccità e cambiamenti climatici

Il rafforzamento delle infrastrutture idriche rappresenta uno degli strumenti principali per affrontare le sfide poste dalla crescente scarsità d'acqua e dagli eventi climatici estremi.

L'ammodernamento degli invasi e delle reti consente infatti di migliorare la continuità dell'approvvigionamento, ridurre le dispersioni lungo il sistema e garantire una gestione più efficiente della risorsa, con benefici per cittadini, imprese e settore agricolo.

L'obiettivo è costruire una rete idrica più moderna e resiliente, capace di adattarsi alle nuove condizioni climatiche e di assicurare una maggiore sicurezza nell'utilizzo dell'acqua.

Il programma prosegue con nuovi investimenti

Il risultato raggiunto conferma l'avanzamento del cronoprogramma previsto dal PNRR e, secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, testimonia l'efficacia della strategia avviata per rafforzare il sistema idrico nazionale.

La programmazione non si conclude con il PNRR. Il percorso proseguirà attraverso il Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI), che prevede nuovi investimenti destinati a sostenere famiglie, imprese e comparto agricolo, favorendo l'adattamento del Paese agli effetti dei cambiamenti climatici e migliorando la resilienza delle infrastrutture idriche nel lungo periodo.

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