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Riciclo degli imballaggi, l'Italia supera il 77%: nel 2025 recuperate quasi 11 milioni di tonnellate

La Relazione generale CONAI conferma il primato italiano nell'economia circolare. Oltre l'86% degli imballaggi usati viene sottratto alla discarica grazie a riciclo e recupero energetico. Ai Comuni destinati 892 milioni di euro per sostenere la raccolta differenziata

martedì 21 luglio 2026 - Redazione Build News

michael_luenen-corrugated-cardboard-1841905_1280 fonte: pixabay

L'Italia consolida la propria posizione tra i Paesi europei più avanzati nell'economia circolare. Nel 2025 sono state riciclate 10 milioni e 970 mila tonnellate di imballaggi, pari al 77,3% dell'immesso al consumo, che ha raggiunto complessivamente 14,2 milioni di tonnellate.

Il dato emerge dalla Relazione generale CONAI, che fotografa l'andamento del sistema nazionale di gestione degli imballaggi e conferma l'efficacia del modello basato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese, consorzi di filiera e amministrazioni locali.

Oltre l'86% degli imballaggi sottratto alla discarica

Considerando anche il recupero energetico, la quota complessiva di imballaggi a fine vita sottratti allo smaltimento in discarica sale all'86,6%, confermando la crescente capacità del sistema nazionale di valorizzare i materiali attraverso processi di riciclo e recupero.

Secondo il viceministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava, il risultato rappresenta «un traguardo importante che conferma il primato dell'Italia nell'economia circolare» e dimostra l'efficacia di un modello fondato sulla cooperazione tra soggetti pubblici e privati.

Carta e vetro trainano il riciclo

L'analisi per materiale evidenzia performance particolarmente elevate per alcune filiere.

La carta e il cartone raggiungono il 92,6% di riciclo, con oltre 4,6 milioni di tonnellate recuperate, mentre il vetro supera l'82%, attestandosi a circa 2,16 milioni di tonnellate.

Risultati significativi anche per il legno, che arriva al 69,7% (2,49 milioni di tonnellate), per l'acciaio, con l'82,2% degli imballaggi riciclati, e per l'alluminio, che si attesta al 69,5%.

Più contenuto il dato della plastica, che raggiunge il 50,5%, includendo oltre 1,16 milioni di tonnellate di plastica tradizionale e più di 44 mila tonnellate di bioplastica compostabile.

Cresce anche il riutilizzo degli imballaggi

Accanto al riciclo continua ad aumentare anche il riutilizzo. Nel 2025 sono state dichiarate al sistema CONAI quasi 1,36 milioni di tonnellate di imballaggi riutilizzabili, oltre 100 mila tonnellate in più rispetto all'anno precedente.

L'incremento è stato trainato soprattutto dalla filiera del legno, grazie allo sviluppo di circuiti di riparazione e riutilizzo sia aperti sia chiusi, confermando il crescente interesse verso modelli di economia circolare che privilegiano il prolungamento della vita utile dei prodotti.

Il sostegno ai Comuni rafforza la raccolta differenziata

Un ruolo determinante è stato svolto anche dalla collaborazione tra CONAI e i Comuni attraverso il sistema consortile.

Nel 2025 sono stati oltre 7.500 i Comuni convenzionati, con una copertura che interessa il 98% della popolazione italiana. Per sostenere le attività di raccolta differenziata degli imballaggi, CONAI ha riconosciuto alle amministrazioni locali 892 milioni di euro.

Le quantità di rifiuti di imballaggio conferite al sistema consortile sono cresciute in tutte le macroaree del Paese rispetto al 2024: +10,9% nel Nord, +11,7% nel Centro e +11,6% nel Sud, anche per effetto dell'andamento meno favorevole del mercato delle materie prime seconde.

Le sfide: progettazione, materie prime seconde e nuovi impianti

Per CONAI i risultati raggiunti rappresentano un punto di partenza più che un traguardo definitivo. Secondo il presidente Ignazio Capuano, nei prossimi anni sarà necessario accelerare sulla progettazione degli imballaggi in funzione del riutilizzo e della riciclabilità, incrementare l'impiego di materie prime seconde e accompagnare le imprese nell'adeguamento ai nuovi standard europei.

Accanto a questi obiettivi, resta centrale il potenziamento della dotazione impiantistica, ancora insufficiente in alcune aree del Paese. Lo sviluppo di nuovi impianti per il trattamento e il recupero dei materiali sarà infatti uno degli elementi chiave per garantire continuità ed efficienza al sistema nazionale dell'economia circolare e raggiungere i futuri target fissati dall'Unione europea.

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