Diventa operativa l'Ordinanza n. 273 che introduce il contributo integrativo destinato ai cantieri della ricostruzione post-sisma 2016 interessati dal superamento del Superbonus. Con l'entrata in vigore del provvedimento vengono attivate risorse per 1,3 miliardi di euro, con l'obiettivo di garantire la continuità degli interventi nei territori colpiti dal terremoto del Centro Italia ed evitare l'interruzione delle opere già avviate.
Un sostegno per la ricostruzione dopo il Superbonus
L'ordinanza rende operativo il meccanismo previsto per compensare gli effetti della progressiva riduzione delle aliquote del Superbonus sugli interventi di ricostruzione privata nei comuni del cratere sismico.
Il contributo integrativo è stato introdotto per assicurare la copertura finanziaria degli interventi che, a seguito delle modifiche al quadro degli incentivi edilizi, avrebbero potuto subire rallentamenti o arresti, con conseguenze sui tempi della ricostruzione.
Obiettivo: evitare il blocco dei cantieri
Secondo il Commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, il provvedimento consente di mettere a disposizione oltre un miliardo di euro per garantire la prosecuzione dei lavori già programmati e salvaguardare il percorso di ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016.
L'ordinanza definisce le modalità di concessione dell'incremento del contributo, i criteri di calcolo, le procedure di autorizzazione ed erogazione delle risorse e i sistemi di monitoraggio della spesa, così da assicurare un impiego controllato dei fondi disponibili.
Continuità agli interventi nei territori del cratere
L'entrata in vigore del provvedimento rappresenta un passaggio significativo nel percorso di ricostruzione del Centro Italia, consentendo di dare continuità ai cantieri avviati e di ridurre gli effetti delle modifiche intervenute nella disciplina del Superbonus.
La misura si inserisce nel più ampio processo di revisione degli strumenti di sostegno alla ricostruzione privata, con l'obiettivo di garantire il completamento degli interventi e il progressivo ritorno alla piena funzionalità del patrimonio edilizio e dei centri colpiti dal sisma.
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