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UNI EN 16798: aggiornamenti e nuove indicazioni per la progettazione degli edifici

Dalla definizione dei parametri ambientali alla ventilazione: le novità della serie UNI EN 16798 e il ruolo degli Allegati Nazionali nel contesto italiano

venerdì 4 settembre 2026 - Redazione Build News

shutterstock_2197891047 Fonte: shutterstock

La qualità dell’ambiente interno rappresenta oggi uno degli elementi centrali nella progettazione degli edifici. Comfort, qualità dell’aria, ventilazione ed efficienza energetica sono infatti aspetti strettamente collegati e richiedono un approccio integrato nella progettazione dei sistemi tecnici dell’edificio.

In questo quadro si inserisce la serie UNI EN 16798, che raccoglie norme dedicate alle prestazioni energetiche degli edifici e ai sistemi di ventilazione, climatizzazione e trattamento dell’aria.

La serie ha conosciuto negli ultimi anni un processo di aggiornamento che interessa direttamente anche il contesto italiano. Tra le novità più rilevanti figurano la UNI EN 16798-1:2019/NA:2025, Allegato Nazionale alla parte 1, e la nuova UNI EN 16798-3:2025, che aggiorna il riferimento europeo per la progettazione e la prestazione dei sistemi di ventilazione negli edifici non residenziali. Entrambi i documenti risultano in vigore nel quadro normativo UNI.

UNI EN 16798-1: i parametri dell’ambiente interno

La UNI EN 16798-1:2019 rappresenta uno dei riferimenti fondamentali della serie. La norma specifica i requisiti relativi ai parametri ambientali interni da considerare nella progettazione dei sistemi dell’edificio e nei calcoli delle prestazioni energetiche.

Il campo di applicazione comprende diversi aspetti dell’ambiente interno, tra cui ambiente termico, qualità dell’aria interna, illuminazione e acustica. La norma considera inoltre specifici fattori di discomfort termico, come il rischio di correnti d’aria, l’asimmetria della temperatura radiante, le differenze verticali di temperatura dell’aria e la temperatura superficiale del pavimento.

Un elemento importante è che la UNI EN 16798-1 non definisce direttamente i metodi di progettazione degli impianti. Fornisce piuttosto i parametri di input necessari alla progettazione dell’involucro edilizio e dei sistemi di riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e illuminazione, oltre ai criteri utilizzabili nei calcoli energetici.

In questo senso, la norma costituisce un collegamento tra le condizioni che devono essere garantite negli ambienti interni e le scelte progettuali necessarie per ottenere tali condizioni.

L’Allegato Nazionale UNI EN 16798-1:2019/NA:2025

Un aggiornamento particolarmente importante per l’Italia è rappresentato dalla pubblicazione della UNI EN 16798-1:2019/NA:2025, entrata in vigore il 13 novembre 2025.

L’Allegato Nazionale ha una funzione precisa: definire le scelte tra i metodi, i dati di input richiesti e i riferimenti ad altre norme necessari per l’applicazione della UNI EN 16798-1 a livello nazionale.

Il documento consente quindi di rendere più coerente l’applicazione della norma europea nel contesto italiano. L’esistenza di un riferimento nazionale assume particolare rilevanza quando una norma europea prevede diverse possibilità di scelta o rimanda a dati e metodologie che devono essere definiti a livello nazionale.

Per i professionisti questo significa poter disporre di indicazioni più precise nell’utilizzo della UNI EN 16798-1 all’interno delle procedure di progettazione e di valutazione della prestazione energetica.

La revisione della UNI EN 16798-3

L’altra grande novità riguarda la UNI EN 16798-3:2025, che aggiorna la precedente edizione del 2018.

La nuova norma è dedicata alla progettazione, alla prestazione energetica degli edifici e all’implementazione dei sistemi di ventilazione, condizionamento dell’aria e climatizzazione negli edifici non residenziali soggetti a presenza umana. Sono escluse dal campo di applicazione, tra le altre, le applicazioni legate ai processi industriali.

La UNI EN 16798-3:2025 è entrata in vigore il 13 novembre 2025, mentre la precedente UNI EN 16798-3:2018 è stata ritirata con sostituzione nella stessa data.

L’aggiornamento rappresenta quindi un riferimento da considerare nei nuovi progetti che rientrano nel campo di applicazione della norma.

Ventilazione e prestazione energetica degli edifici non residenziali

La nuova UNI EN 16798-3 concentra l’attenzione sui parametri rilevanti per la progettazione e la valutazione dei sistemi di ventilazione e climatizzazione.

Le indicazioni progettuali sono principalmente rivolte ai sistemi di ventilazione meccanica di mandata e/o estrazione. La norma non tratta invece i sistemi di ventilazione naturale né le parti naturali dei sistemi ibridi. Anche la ventilazione degli edifici residenziali non rientra nel suo campo di applicazione, essendo disciplinata da altri riferimenti.

La norma utilizza inoltre un sistema di classificazione delle prestazioni e dei parametri ambientali. Per alcuni requisiti vengono indicati intervalli tipici e valori predefiniti, mentre l’Allegato B raccoglie i valori di default e l’Allegato A fornisce un modello per le specifiche nazionali. La classificazione deve essere sempre coerente con la tipologia e la destinazione d’uso dell’edificio.

Dal comfort alla qualità dell’aria interna

L’evoluzione della serie UNI EN 16798 si inserisce in un contesto nel quale la qualità dell’aria interna, o Indoor Air Quality (IAQ), assume un peso sempre maggiore.

La ventilazione non rappresenta infatti soltanto una componente impiantistica necessaria al ricambio dell’aria. Una progettazione corretta deve mettere in relazione le portate d’aria, la destinazione d’uso degli ambienti, il numero degli occupanti, le condizioni termoigrometriche e i consumi energetici necessari per il trattamento dell’aria.

Il tema diventa particolarmente rilevante negli edifici caratterizzati da elevata efficienza energetica e da involucri sempre più performanti. La riduzione delle infiltrazioni e il maggiore controllo dell’involucro rendono infatti ancora più importante la progettazione consapevole dei sistemi di ventilazione.

L’obiettivo è trovare un equilibrio tra qualità dell’ambiente interno e contenimento dei consumi, evitando che il miglioramento di una prestazione avvenga a discapito dell’altra.

Il ruolo degli Allegati Nazionali

Gli aggiornamenti della serie non si limitano alla revisione delle singole norme europee. Un ruolo importante è svolto dagli Allegati Nazionali, che consentono di definire le modalità con cui determinati riferimenti europei devono essere applicati nel singolo Paese.

Nel caso italiano, la UNI EN 16798-1:2019/NA:2025 stabilisce le scelte nazionali relative a metodi, dati di input e riferimenti normativi per l’applicazione della parte 1.

Nel corso del 2025 sono inoltre entrati in vigore altri Allegati Nazionali riferiti a diverse parti della serie UNI EN 16798, tra cui quelli relativi alle parti 15 e 17.

Il processo evidenzia una progressiva definizione del quadro nazionale e rende sempre più importante, per il progettista, verificare non soltanto la versione della norma europea di riferimento, ma anche l’eventuale presenza dell’Allegato Nazionale applicabile.

Cosa cambia per progettisti e professionisti

Dal punto di vista operativo, gli aggiornamenti richiedono innanzitutto una verifica dei riferimenti normativi utilizzati nei nuovi progetti.

Per quanto riguarda la ventilazione degli edifici non residenziali, la UNI EN 16798-3:2025 sostituisce la precedente edizione del 2018, che risulta ritirata dal 13 novembre 2025.

Per la definizione dei parametri dell’ambiente interno, invece, la UNI EN 16798-1:2019 continua a rappresentare il riferimento, affiancata dall’Allegato Nazionale UNI EN 16798-1:2019/NA:2025, che specifica le scelte necessarie per l’applicazione nazionale.

La conseguenza è che, nella predisposizione delle relazioni tecniche e nelle attività di progettazione, diventa importante utilizzare il corretto insieme di riferimenti normativi, distinguendo tra la norma europea, la relativa adozione UNI e le eventuali disposizioni contenute negli Allegati Nazionali.

Un approccio sempre più integrato

La direzione intrapresa dalla serie UNI EN 16798 riflette una trasformazione più ampia del settore edilizio.

La prestazione energetica di un edificio non può infatti essere valutata separatamente dalla qualità degli ambienti interni. Un edificio efficiente deve anche garantire condizioni adeguate per gli occupanti, mentre un sistema di ventilazione efficace deve essere progettato considerando anche l’impatto energetico del trattamento e del ricambio dell’aria.

La progettazione impiantistica si trova quindi al centro di questa integrazione. Ventilazione, riscaldamento, raffrescamento e controllo delle condizioni interne devono essere considerati come parti di un unico sistema, in relazione con l’involucro edilizio e con la destinazione d’uso dell’edificio.

UNI EN 16798: un quadro normativo in evoluzione

Gli aggiornamenti introdotti nel 2025 confermano che la serie UNI EN 16798 è un quadro normativo in continua evoluzione.

La nuova UNI EN 16798-3:2025 aggiorna il riferimento per i sistemi di ventilazione e climatizzazione degli edifici non residenziali, mentre la UNI EN 16798-1:2019/NA:2025 contribuisce a definire le modalità di applicazione nazionale dei parametri ambientali previsti dalla parte 1.

Per progettisti, tecnici e operatori del settore diventa quindi fondamentale mantenere aggiornato il quadro dei riferimenti applicabili, verificando le norme in vigore e le relative Appendici Nazionali.

L’evoluzione normativa va nella direzione di una maggiore integrazione tra prestazioni energetiche, ventilazione, comfort e qualità dell’aria interna. Un approccio che risponde alle nuove esigenze del settore edilizio e che rende la progettazione degli impianti sempre più determinante per la qualità complessiva degli edifici.

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