Ridurre i rischi, contenere i costi e mettere in sicurezza città e territori: sono questi gli obiettivi al centro dell’iniziativa “Un Piano per l’Italia”, promossa da ANCE e in programma il 15 aprile 2026 a Roma. L’evento punta a costruire una strategia condivisa per affrontare le fragilità strutturali del Paese, con particolare attenzione alla prevenzione e all’adattamento ai cambiamenti climatici.
Un confronto tra istituzioni e sistema produttivo
L’appuntamento riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e della ricerca, con l’obiettivo di avviare un dialogo operativo sulle politiche di sicurezza infrastrutturale e resilienza territoriale. L’iniziativa si inserisce nel più ampio ciclo di incontri dedicati al futuro delle città, sotto la direzione di Francesco Rutelli, e mira a favorire un approccio integrato alle trasformazioni urbane.
I protagonisti dell’evento
Ad aprire i lavori saranno la presidente ANCE Federica Brancaccio e lo stesso Rutelli, seguiti da un videomessaggio del ministro per gli Affari europei e il PNRR Tommaso Foti. Tra gli interventi previsti anche quello del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, insieme a esponenti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese. Le conclusioni saranno affidate al viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi.
Focus su adattamento e rischio idrogeologico
Il programma prevede sessioni tecniche e una tavola rotonda dedicata al rischio idrogeologico e alla ricostruzione, temi centrali in un Paese caratterizzato da elevata vulnerabilità ambientale. Al centro del confronto ci saranno le cinque proposte elaborate da ANCE per un piano nazionale orientato all’adattamento delle città e alla messa in sicurezza del territorio.
Verso una strategia nazionale di resilienza
L’iniziativa si inserisce nel dibattito nazionale sulle politiche di prevenzione e sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di definire una strategia operativa capace di rafforzare la resilienza del sistema Paese. Il piano mira a superare interventi frammentati, promuovendo una regia condivisa tra pubblico e privato per affrontare in modo strutturale le sfide legate ai cambiamenti climatici e alla sicurezza delle infrastrutture.