Leggi

Chiusure tecniche antieffrazione: pubblicata la norma UNI 11781:2020

Definisce i requisiti di classificazione che consentono di rappresentare in dettaglio le prestazioni dei prodotti oggetti di prove di resistenza all’effrazione e fornisce indicazioni e raccomandazioni per l’esecuzione delle prove di carico statico, carico dinamico e attacco manuale

giovedì 16 aprile 2020 - Redazione Build News

1_a_b_a-uni-c

Il 2 aprile 2020 è stata pubblicata dall’UNI la norma tutta italiana sulle chiusure tecniche antieffrazione, la UNI 11781:2020 “Porte pedonali, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti - Resistenza all’effrazione - Istruzioni e raccomandazioni per l’applicazione della UNI EN 1627, UNI EN 1628, UNI EN 1629, UNI EN 1630”.

La norma – CLICCA QUI - definisce i requisiti di classificazione che consentono di rappresentare in dettaglio le prestazioni dei prodotti oggetti di prove di resistenza all’effrazione e fornisce indicazioni e raccomandazioni per l’esecuzione delle prove di carico statico, carico dinamico e attacco manuale, specificandone le corrispondenti nuove classi di resistenza all’effrazione, utili ai fini di una scelta comparativa del livello di sicurezza dei prodotti.

La norma si applica a porte pedonali, finestre, porte finestre e facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti. Sono esclusi dal campo di applicazione della norma: porte e cancelli industriali, commerciali e da garage, così come trattati dalla UNI EN 13241, tentativi di manipolazione ed effrazione contro dispositivi di sicurezza elettrici, elettronici o elettromagnetici, tentativi di manipolazione con destrezza contro accessori (serrature, cilindri, ecc.).

La UNI 11781 nasce per far fronte al mancato aggiornamento delle norme europee sull’ antieffrazione, troppo datate (la UNI 1627 risale al 2011), che non rispecchiano più l’evoluzione tecnologica delle chiusure tecniche antieffrazione presenti ad oggi nel mercato italiano. Inoltre, è stato rilevato che le lacune contenute nelle norme europee ha generato una discrezionalità di interpretazione da parte dei lavoratori di prova che eseguono i test antieffrazione. La norma ha quindi l’obiettivo di fornire ulteriori indicazioni e prescrizioni utili per eseguire i test antieffrazione in modo più oggettivo.

La norma, elaborata dal Gruppo di Lavoro UNI/CT 33/GL 12 che ha visto anche la partecipazione di UNICMI, non si pone in contrapposizione alle norme europee UNI EN 1627, 1628, 1629 e 1630, bensì amplia la classificazione già esistente per ricomprendere e valorizzare i prodotti del mercato che ad oggi hanno qualità superiori rispetto a quelle considerate dalle norme europee.

Viene così introdotta una nuova classificazione per i prodotti più performanti, tramite l’aggiunta nella classificazione alla tradizionale classe RC prevista dalla UNI EN 1627, la lettera “S”, che indica il livello di prestazione “superiore” garantito dal prodotto, rispetto alla classificazione delle norme europee. Si aggiungono così 6 nuove classi di resistenza all’effrazione, che si uniscono alle altre 6 classi già esistenti: la classe RC4S ad esempio sarà la classe intermedia tra la classe RC4 e RC5.

La UNI 11781 rende più stringenti le deformazioni massime ammissibili e specifica ulteriori indicazioni e raccomandazioni da seguire durante le prove. Infine, la norma riporta i prospetti riassuntivi relativi all’interdipendenza tra classi di resistenza all’effrazione e i requisiti della ferramenta impiegata. (fonte: Unicmi)

Direttiva Case Green, il JRC: ai privati fino al 70% dei costi per la riqualificazione energetica

Un'analisi del centro di ricerca della Commissione europea evidenzia che gli incentivi... Leggi


Legionella nei condomini: arriva la guida gratuita per cittadini e amministratori

Un documento tecnico-operativo per prevenire i rischi negli impianti idrici domestici e... Leggi

Potrebbe interessarti


Attualità
Posatori di sistemi a secco in lastre: pubblicata la norma UNI 11555:2025

Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità del posatore di sistemi a...

Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Leggi copertina articolo
In vigore la Norma UNI 14825 per gli impianti di raffrescamento

Metodi di prova e valutazione a carico parziale e calcolo del rendimento...

Dello stesso autore