L’ondata di interventi per migliorare il comfort estivo nelle scuole potrebbe allargarsi anche alle schermature solari. È questa la richiesta avanzata da ASSITES, Associazione Italiana Tende, Schermature Solari e Chiusure Tecniche Oscuranti, al Ministero dell’Istruzione e del Merito.
La sollecitazione arriva dopo lo stanziamento di 20 milioni di euro destinato alle istituzioni scolastiche per l’acquisto di apparecchi e dispositivi di raffrescamento e in vista di un programma più ampio dedicato all’efficientamento energetico degli edifici scolastici.
Secondo ASSITES, infatti, per ridurre le temperature interne non è sufficiente aumentare la capacità degli impianti di climatizzazione: occorre agire prima sulle cause del surriscaldamento.
La funzione delle schermature esterne
Le schermature solari mobili installate all’esterno degli edifici possono intercettare la radiazione prima che raggiunga le superfici vetrate. In questo modo diminuiscono gli apporti di calore negli ambienti e, di conseguenza, anche il carico che gli impianti di raffrescamento devono compensare.
Una soluzione che, secondo l’associazione, può tradursi in una riduzione dei consumi e della potenza necessaria per la climatizzazione, con benefici sia sul piano energetico sia su quello gestionale.
«Raffrescare un’aula senza intervenire sugli apporti solari significa chiedere agli impianti di compensare un carico termico che potrebbe essere sensibilmente ridotto agendo prima sull’involucro», osserva il presidente di ASSITES Fabio Gasparini.
Comfort visivo per studenti e docenti
Il ruolo delle schermature non si limita però alla temperatura. Nelle aule il controllo della luce naturale è determinante anche per limitare l’abbagliamento e garantire condizioni visive adeguate.
Una corretta regolazione della radiazione luminosa può migliorare la leggibilità di lavagne, monitor e dispositivi digitali, contribuendo al comfort di studenti, insegnanti e personale scolastico.
ASSITES richiama inoltre il criterio 2.3.8 dei CAM Edilizia, dedicato alla radiazione solare, e la norma UNI EN 14501, che considera le prestazioni delle schermature sia sotto il profilo termico sia in relazione al comfort visivo.
La richiesta al Ministero
Nella memoria tecnica inviata alla Direzione generale per l’edilizia scolastica, l’associazione chiede al MIM di chiarire se le schermature possano già essere ricomprese nella categoria degli «apparecchi e dispositivi per il raffrescamento» prevista dal finanziamento da 20 milioni.
La richiesta riguarda anche il futuro piano di efficientamento: ASSITES propone che siano esplicitamente ammissibili progettazione, posa, motorizzazione, sistemi di regolazione, sensoristica e integrazione con l’automazione degli edifici.
«Vogliamo portare all’attenzione del Ministero una soluzione concreta, già disponibile e coerente con gli obiettivi di efficientamento energetico», sottolinea la direttrice di ASSITES Roberta Gaggioli, confermando la disponibilità dell’associazione a collaborare alla definizione dei criteri di finanziamento.