Si è aperta oggi, 3 novembre, alla Fiera di Rimini, la 29ª edizione di Ecomondo, l’evento organizzato da Italian Exhibition Group (IEG) e punto di riferimento internazionale per la green, blue e circular economy. In programma fino a venerdì 6 novembre, la manifestazione riunisce imprese, istituzioni, centri di ricerca e operatori internazionali per fare il punto sulle strategie e sulle tecnologie che stanno ridisegnando i modelli produttivi in chiave sostenibile.
La cerimonia inaugurale ha visto la partecipazione del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e il videomessaggio del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Presenti anche il presidente di IEG, Maurizio Ermeti, il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, insieme a rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia.
Pichetto Fratin: «La transizione prende forma attraverso innovazione ed efficienza»
Al centro dell'apertura, il ruolo della sostenibilità come leva di sviluppo per il sistema produttivo. Secondo il ministro Gilberto Pichetto Fratin, Ecomondo rappresenta una vetrina di primo piano in Europa e nel mondo per le tecnologie e le soluzioni capaci di coniugare tutela ambientale, sviluppo industriale e competitività.
La transizione ecologica, ha sottolineato il ministro, non deve essere interpretata come un insieme di vincoli, ma come un'evoluzione dei modelli di produzione e consumo. L'obiettivo è utilizzare meglio le risorse, ridurre gli sprechi e generare valore limitando l'impatto sugli ecosistemi.
Una visione che trova nella manifestazione riminese un luogo concreto di confronto e valorizzazione delle migliori esperienze, dove innovazione tecnologica ed efficienza nell'impiego delle risorse diventano strumenti strategici per la crescita.
Urso: economia circolare e materie prime critiche per l'autonomia industriale
Nel videomessaggio, il ministro Adolfo Urso ha evidenziato la crescente dimensione industriale e geopolitica della sostenibilità. Nella competizione internazionale per l'accesso a materie prime, energia e tecnologie, la capacità di valorizzare le risorse rappresenta infatti un fattore determinante per la competitività dei Paesi.
L'Italia può già contare su una posizione di leadership nell'economia circolare, ma deve affrontare la sfida di ridurre la dipendenza dai mercati esteri per l'approvvigionamento dei materiali. Da qui la scelta di fare della circolarità una vera e propria politica industriale, con particolare attenzione alle materie prime critiche.
In questo scenario, Ecomondo diventa un luogo di incontro tra innovazione e ambiente, con l'obiettivo di trasformare il patrimonio di competenze italiane in un vantaggio competitivo e contribuire al rafforzamento dell'autonomia strategica europea.
Ermeti: Ecomondo piattaforma industriale di riferimento internazionale
Per il presidente di Italian Exhibition Group, Maurizio Ermeti, la manifestazione rappresenta una delle principali storie di successo del sistema fieristico italiano e un motore di sviluppo per la green economy.
La sostenibilità, ha dichiarato, è sempre più strategica per la crescita e la competitività dell'industria nazionale. Ecomondo ha consolidato la propria leadership a livello europeo e rafforzato la propria presenza sui mercati internazionali, affermandosi come piattaforma di riferimento per imprese, istituzioni, ricerca e decisori pubblici.
Una traiettoria sulla quale IEG intende continuare a investire, sostenendo il confronto tra gli attori della filiera e favorendo la diffusione di soluzioni innovative per un'economia circolare e rigenerativa.
Stati Generali della Green Economy: presentata la Relazione 2026
In concomitanza con l'apertura della manifestazione ha preso il via anche la XV edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il patrocinio della Commissione europea e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
La sessione plenaria inaugurale ha ospitato la presentazione della Relazione sullo Stato della Green Economy 2026, offrendo un quadro aggiornato delle principali dinamiche del settore.
Domani, 4 novembre, è invece in programma la sessione plenaria internazionale “Green economy perspectives in unpredictable global scenario”, realizzata in collaborazione con Italy for Climate, dedicata all'analisi delle prospettive della transizione ecologica in un contesto globale caratterizzato da profonde trasformazioni economiche e geopolitiche.
Oltre 1.800 espositori e una presenza internazionale in crescita
I numeri confermano il consolidamento di Ecomondo come appuntamento di riferimento per il mercato internazionale della sostenibilità. L'edizione 2026 si sviluppa su 30 padiglioni e 170mila metri quadrati lordi di superficie, con oltre 1.800 brand espositori e una crescita del 19% della componente estera.
Sono oltre 1.000 gli hosted buyer coinvolti in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE Agenzia, provenienti da Europa, Medio Oriente, Asia, Africa e Americhe. Presenti inoltre più di 60 rappresentanti di associazioni internazionali e 14 collettive estere, con oltre 100 aziende partecipanti.
Tra le novità di questa edizione, il Messico è il primo Paese ospite nella storia di Ecomondo, mentre una nuova area dedicata al business e al networking rafforza le relazioni con le associazioni africane.
Costruzioni, urban mining e città circolari tra i temi della seconda giornata
Particolare interesse per il comparto delle costruzioni rivestono gli appuntamenti in programma domani, 4 novembre, dedicati alla diffusione dei modelli circolari e alla trasformazione sostenibile delle città.
Tra gli incontri in agenda figura “Scalare l'economia circolare nelle costruzioni: l'urban mining”, a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, in collaborazione con Green Building Council Italia e Università Politecnica delle Marche. Il tema riguarda la possibilità di recuperare e valorizzare materiali provenienti dagli edifici e dalle infrastrutture esistenti, trasformando il patrimonio costruito in una risorsa per nuovi cicli produttivi.
Sempre nell'ambito delle città sostenibili, è previsto l'incontro “Smart Circular Cities”, con l'Università di Bologna. Spazio anche alle nuove prospettive normative europee sulla gestione dei rifiuti, con il convegno “Chiudere il cerchio nella gestione dei rifiuti: le nuove sfide del Circular Economy Act”, organizzato con UTILITALIA.
Il programma della giornata comprende inoltre approfondimenti sulla comunicazione della transizione sostenibile, sulla finanza e sui piani di transizione climatica, sul ruolo delle imprese e degli investitori nella gestione dei rischi ESG e sulle opportunità dell'economia circolare per l'industria della difesa.