Attualità

Manovra 2027, FINCO promuove le misure per le costruzioni: bene la proroga del bonus edilizio al 50%

La Federazione giudica positivamente le decisioni del Consiglio dei Ministri, a partire dalla conferma della detrazione per le prime case. Tra le richieste, una revisione strutturale degli incentivi, l'estensione del credito d'imposta per la sicurezza nei lavori in quota e un maggiore monitoraggio degli investimenti per l'efficientamento energetico degli edifici pubblici

martedì 3 novembre 2026 - Redazione Build News

shutterstock_2316324265 fonte Shutterstock

Giudizio complessivamente positivo da parte di FINCO sulle decisioni assunte dal Consiglio dei Ministri in materia di costruzioni, nell'ambito della manovra finanziaria che prevede risorse per 26 miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nell'anno successivo.

La Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni valuta favorevolmente soprattutto il mantenimento del bonus edilizio al 50% anche per il 2027, almeno per gli interventi sulle abitazioni principali. Una misura che FINCO aveva sostenuto nelle interlocuzioni con il Governo e che considera importante per garantire continuità agli investimenti nel recupero del patrimonio immobiliare.

Accanto agli elementi positivi, la Federazione individua tuttavia ulteriori ambiti di intervento, chiedendo una revisione complessiva e strutturale del sistema degli incentivi e maggiore attenzione alla sicurezza sul lavoro, alla fiscalità e agli investimenti per la riqualificazione energetica.

Bonus edilizi, FINCO chiede una revisione strutturale degli incentivi

Tra gli aspetti maggiormente apprezzati dalla Federazione figura la conferma della detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni delle abitazioni principali nel 2027.

Secondo FINCO, la proroga rappresenta un passaggio importante in attesa di una revisione complessiva della materia. L'auspicio è che gli incentivi possano trovare una collocazione stabile nel sistema fiscale, con aliquote comprese tra il 60% e il 70% per gli interventi che integrano anche obiettivi di efficientamento energetico.

Una soluzione che, secondo la Federazione, consentirebbe di sostenere il rinnovamento del patrimonio immobiliare, contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei di risparmio energetico e contrastare il lavoro irregolare.

FINCO sottolinea infatti come un sistema di agevolazioni adeguato possa favorire l'emersione delle attività economiche non dichiarate, con effetti positivi anche per le entrate fiscali dello Stato.

Sicurezza nei lavori in quota: la proposta di un credito d'imposta

Un altro tema centrale riguarda la prevenzione degli infortuni nei lavori in quota. FINCO auspica l'estensione delle agevolazioni attraverso un credito d'imposta specificamente destinato agli interventi per la sicurezza contro le cadute dall'alto.

La proposta è quella di finanziare interventi documentati, conformi e verificabili sulle coperture degli edifici e negli ambienti di lavoro in quota, con particolare attenzione alle soluzioni che possono ridurre il rischio di caduta.

La Federazione richiama così l'attenzione su uno dei problemi più rilevanti nell'ambito della sicurezza sul lavoro, chiedendo strumenti economici capaci di incentivare concretamente la prevenzione e l'adozione di dispositivi e sistemi di protezione adeguati.

Fisco e Sistema Casa: segnali positivi, ma resta il tema della pressione fiscale

Sul fronte fiscale, FINCO valuta favorevolmente, pur ritenendole ancora insufficienti, alcune misure di alleggerimento della pressione tributaria.

Tra queste viene richiamata l'estensione dell'aliquota IRPEF del 33% ai redditi fino a 55.000 euro, insieme all'esenzione dalla tassa automobilistica per i veicoli fino a 80 kW e per i motocicli.

Positivo anche il giudizio sulle misure riguardanti il Sistema Casa. In particolare, la Federazione evidenzia la disciplina relativa all'installazione delle strutture amovibili che configurano spazi chiusi, per le quali viene prevista la possibilità di ricorrere alla Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) in alternativa al permesso di costruire. Rimane ferma la disciplina vigente per gli interventi di edilizia libera.

Un altro elemento apprezzato riguarda la riduzione della cedolare secca per gli affitti abitativi a canone concordato, affiancata dal disegno di legge sul rilascio degli immobili. Secondo FINCO, si tratta di interventi che possono contribuire ad aumentare la disponibilità di abitazioni e favorire il funzionamento del mercato delle locazioni.

ZES unica e artigianato: tra opportunità e criticità

Per quanto riguarda il sistema produttivo, la Federazione esprime una valutazione positiva sul rafforzamento del credito d'imposta per gli investimenti nella ZES unica, strumento finalizzato a sostenere la competitività delle imprese e ad attrarre nuovi investimenti nelle aree interessate.

Restano invece alcune perplessità sulle modifiche alla Legge quadro per l'artigianato, la legge 8 agosto 1985, n. 443. Su questo fronte FINCO manifesta alcune riserve, richiamando implicitamente la necessità di valutare attentamente gli effetti delle modifiche sul tessuto imprenditoriale e sulle imprese del comparto.

Efficientamento energetico degli edifici pubblici: necessario monitorare le risorse

Infine, la Federazione richiama l'attenzione sull'effettivo utilizzo delle risorse previste per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici.

Il monitoraggio dovrà riguardare in particolare gli investimenti destinati a ospedali, istituti scolastici, università, enti pubblici di ricerca e strutture sportive.

Per FINCO, non è sufficiente prevedere stanziamenti economici: occorre verificare che le risorse vengano concretamente utilizzate e si traducano in interventi realizzati, capaci di migliorare le prestazioni energetiche degli immobili pubblici.

Nel complesso, la posizione della Federazione evidenzia l'importanza di una politica economica che accompagni il settore delle costruzioni con strumenti fiscali stabili, incentivi mirati e investimenti strutturali. La proroga del bonus edilizio al 50% rappresenta un primo segnale positivo, ma la prospettiva indicata da FINCO è quella di un sistema di agevolazioni più organico, in grado di coniugare riqualificazione immobiliare, sostenibilità energetica, sicurezza e competitività delle imprese

Direttiva Case Green, il JRC: ai privati fino al 70% dei costi per la riqualificazione energetica

Un'analisi del centro di ricerca della Commissione europea evidenzia che gli incentivi... Leggi


Legionella nei condomini: arriva la guida gratuita per cittadini e amministratori

Un documento tecnico-operativo per prevenire i rischi negli impianti idrici domestici e... Leggi

Potrebbe interessarti

Attualità
Emergenza abitativa, in Italia servono 150mila nuove case all’anno

Il rapporto “Abitare l’Italia di domani”, realizzato dal Centro Einaudi per Assonime...


Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Dello stesso autore