Secondo l’edizione 2026 dell’Osservatorio Congiunturale Ance, nel 2025 gli investimenti complessivi in costruzioni registrano una flessione dell’1,1% in termini reali su base annua. Un dato che segna comunque un netto miglioramento rispetto al -7% rilevato nel 2024, indicando una fase di progressiva stabilizzazione del settore dopo il forte ridimensionamento degli ultimi anni.
Riqualificazione abitativa in forte difficoltà
A pesare maggiormente sull’andamento del comparto è la riqualificazione del patrimonio residenziale, che nel 2025 evidenzia un crollo degli investimenti pari al -18% in termini reali. La principale causa individuata dall’Ance è il décalage delle aliquote degli incentivi fiscali, che ha ridotto la convenienza economica degli interventi di recupero e rallentato le decisioni di spesa delle famiglie.
Incentivi fiscali e incertezza normativa
Il ridimensionamento delle agevolazioni ha avuto un impatto diretto su un segmento che negli anni precedenti aveva trainato l’intero settore delle costruzioni. La progressiva riduzione delle aliquote e l’incertezza sul quadro normativo hanno contribuito a frenare gli investimenti, soprattutto negli interventi di efficientamento energetico e riqualificazione profonda degli edifici.
Le previsioni per il 2026: ritorno alla crescita
Le stime Ance per il 2026 indicano un ritorno complessivo in territorio positivo, con un aumento degli investimenti in costruzioni del +5,6% su base annua. La crescita sarà sostenuta in larga parte dal comparto delle opere pubbliche, che beneficerà dell’accelerazione degli interventi legati alla fase finale di attuazione del PNRR.
Segnali di ripresa anche per la riqualificazione
Dopo due anni di forte contrazione, per il 2026 è atteso anche un rimbalzo degli investimenti in riqualificazione abitativa (+3,5%). A sostenere la ripresa contribuiranno la proroga delle aliquote degli incentivi fiscali prevista dalla legge di bilancio 2026 (con detrazioni al 50% e al 36%) e una crescente attenzione delle famiglie verso efficienza energetica, sostenibilità e riduzione dei consumi.
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