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Il rischio elettrico nel settore delle costruzioni: da Inail ed Enel le regole di comportamento

La banca dati statistica dell’Inail, nel triennio 2019 - 2023, ha riportato 1172 infortuni accertati nel settore delle costruzioni per cause di natura elettrica. Il sistema InforMo, tra il 2002 e il 2022, ha registrato 186 infortuni mortali e gravi per cause elettriche nello stesso settore

lunedì 12 gennaio 2026 - Alessandro Giraudi

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“Nelle costruzioni bisogna esaminare attentamente l’ambiente circostante e si deve sempre tenere in considerazione l’eventuale presenza di linee elettriche in tensione”. Lo evidenzia l'opuscolo “Il rischio elettrico nel settore delle costruzioni”, nato dalla collaborazione tra Inail ed Enel.

Nel settore delle costruzioni, la possibilità di trovarsi in prossimità di infrastrutture elettriche in esercizio “non è trascurabile. Parliamo di linee elettriche aeree, su pali o tralicci, o anche sulle facciate delle abitazioni o ancora di linee elettriche interrate o sottotraccia e quindi non visibili, interconnesse fra loro, che transitano in ogni angolo del nostro Paese e che possono esser presenti all’esterno o all’interno di edifici e strutture in costruzione o in fase di ristrutturazione”, si legge nell'opuscolo.

Non pochi gli infortuni anche mortali nelle costruzioni per cause elettriche 

La banca dati statistica dell’Inail, nel triennio 2019 - 2023, ha riportato 1172 infortuni accertati nel settore delle costruzioni per cause di natura elettrica. Il sistema InforMo, tra il 2002 e il 2022, ha registrato 186 infortuni mortali e gravi per cause di natura elettrica nello stesso settore.

“Dalla descrizione dei verbali estrapolati dal sistema di sorveglianza InforMo nel periodo 2002 - 2022, emerge che, tra gli infortuni mortali, 128 sono avvenuti per contatto elettrico diretto. Di questi, 68 (più della metà) sono dovuti a contatto con linee elettriche aeree e, in particolare, si sono verificati durante l’impiego o la movimentazione di:
- betoniere, autobetonpompe e pompe per il calcestruzzo 22 casi;
- PLE (piattaforme di lavoro elevabili) 16 casi;
- apparecchi mobili di sollevamento, quali le gru 11 casi;
- ponti su ruote (trabattelli) o scale metalliche 11 casi;
- altre attrezzature di lavoro (cassoni ribaltabili, benne, tubi di aspirazione, ecc.) o utensili con parti conduttrici (svettatoi, coclee, aste metalliche, ecc.) 8 casi”. 

I fattori di rischio 

I fattori di rischio prevalenti “sono la mancata consapevolezza del proprio agire nonché l’assenza di informazioni specifiche e di adeguata formazione, che in diversi casi hanno comportato errate modalità di esecuzione dei lavori in altezza e in prossimità di linee elettriche non disalimentate o non protette, senza l’adozione di adeguate misure di sicurezza, come richiesto anche dall’art. 117 del d.lgs. 81/2008 (Testo unico per la salute e sicurezza sul lavoro), applicabile ai cantieri”.

Le regole di prevenzione 

L'opuscolo realizzato da Inail ed Enel riporta alcune semplici regole per prevenire le principali situazioni di rischio tenendo presente due parole chiave: contatto e distanza. Il primo, non si deve mai verificare; la seconda, da rispettare.

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