Il settore delle finiture del legno-arredo continua a rafforzare il proprio peso nell’economia dell’edilizia e del design italiano. Nel 2025 il comparto ha superato i 4,3 miliardi di euro di fatturato, con una crescita significativa delle esportazioni che hanno registrato un aumento dell’11%.
I dati sono stati al centro del convegno “Diamo forma al futuro”, promosso da EdilegnoArredo di FederlegnoArredo e ospitato alla Triennale di Milano. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra imprese, progettisti e operatori della filiera per analizzare le prospettive di un settore che comprende pavimentazioni e rivestimenti in legno, finestre in legno e legno-alluminio, porte interne e porte d’ingresso.
In apertura dell’evento, il direttore generale di FederlegnoArredo Carlo Piemonte ha sottolineato come le imprese del comparto dimostrino ogni giorno capacità di adattamento e visione, affrontando scenari internazionali in costante evoluzione. La forza del Made in Italy, ha evidenziato, risiede proprio nella combinazione di qualità, competenze tecniche e tradizione manifatturiera.
Qualità progettuale e benessere abitativo
Nel dibattito è emerso con forza il ruolo delle finiture come elementi sempre più centrali nella progettazione degli spazi. Non si tratta più soltanto di componenti tecniche, ma di veri e propri elementi di arredo capaci di definire identità, comfort e qualità degli ambienti.
Il presidente di EdilegnoArredo Andrea Bazzichetto ha evidenziato come la crescente personalizzazione delle soluzioni e l’elevata qualità dei materiali stiano trasformando le finiture in protagoniste dell’architettura contemporanea, sia nelle abitazioni private sia nei progetti di contract e hôtellerie. Il riconoscimento sui mercati internazionali, testimoniato dall’aumento delle esportazioni, conferma il valore di questa proposta progettuale e produttiva.
Il legno, in particolare, continua a distinguersi come materiale centrale nella progettazione sostenibile grazie alle sue caratteristiche naturali. Rinnovabile, efficiente dal punto di vista energetico e capace di migliorare il comfort abitativo, contribuisce alla creazione di ambienti più salubri e accoglienti, influenzando aspetti come il controllo dell’umidità, la qualità dell’aria e la luminosità degli spazi.
Imprese e progettisti a confronto sul futuro della filiera
Il convegno ha riunito numerosi rappresentanti dell’industria e del mondo professionale, che hanno condiviso analisi e prospettive sull’evoluzione del comparto. Tra i partecipanti Renza Altoè, consigliere incaricato del Gruppo Pavimenti di Legno di EdilegnoArredo, Alfiero Bulgarelli, presidente di Aziende Storiche Parquet, Lorenzo Onofri, presidente della Federazione Europea del Parquet, e Veronica Squinzi, amministratore delegato e direttore dello sviluppo globale del Gruppo Mapei.
Il confronto ha evidenziato come l’innovazione tecnica, la qualità della produzione e la capacità di dialogare con il mondo della progettazione rappresentino fattori decisivi per rafforzare la competitività del settore in un contesto internazionale sempre più sfidante.
Un manuale per rafforzare competenze e qualità
Nel corso dell’evento è stato presentato anche il Manuale di progettazione e posa dei pavimenti di legno, curato da EdilegnoArredo e pubblicato da Maggioli. Il volume nasce con l’obiettivo di offrire alla filiera uno strumento tecnico di riferimento per migliorare la qualità delle installazioni e consolidare gli standard professionali.
Secondo Renza Altoè, la qualità del prodotto non può prescindere dalla qualità della posa. Il manuale vuole quindi contribuire a diffondere una cultura condivisa della corretta installazione, sostenendo la crescita del settore e la sua credibilità anche sui mercati internazionali.
Normative, cultura del progetto e narrazione del Made in Italy
Accanto agli aspetti produttivi e tecnici, il convegno ha affrontato anche il tema dell’evoluzione delle normative di riferimento a livello nazionale e internazionale, illustrata dall’ingegnera Rita D’Alessandro. È emersa inoltre una riflessione più ampia sul rapporto tra materia, progettazione ed esperienza abitativa, proposta dall’architetto Alessandro Longo.
Un ulteriore focus è stato dedicato alle dinamiche di mercato e alla necessità di rafforzare una narrazione autorevole del saper fare italiano nel campo delle finiture. Su questo fronte sono intervenute Gilda Bojardi, direttrice della rivista Interni, e Paola Sarco, Head of Building & Industrial Exhibition di Fiera Milano e amministratore delegato di MADE Eventi.
In uno scenario globale sempre più competitivo, il settore delle finiture del legno-arredo conferma quindi la propria capacità di coniugare qualità industriale, sostenibilità e identità progettuale, contribuendo a promuovere una nuova cultura dell’abitare basata su benessere, responsabilità ambientale e visione di lungo periodo.
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