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Gas fuori controllo e prezzi raddoppiati, l'allarme della ceramica: «A rischio la competitività manifatturiera italiana»

Con la quotazione sopra i 70 €/MWh e gli stoccaggi europei al 65%, il Presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi chiede interventi urgenti su ETS, differenziale PSV-TTF e contratti di lungo termine per evitare delocalizzazioni e stop produttivi

martedì 8 settembre 2026 - Redazione Build News

shutterstock_2596395639 Fonte: Shutterstock

L'esplosione dei costi energetici torna a mettere a duro rischio la tenuta dell'industria ceramica e dell'intero comparto manifatturiero italiano. Con il prezzo del gas che ha superato stabilmente la soglia dei 70 euro/MWh — circa il doppio rispetto ai valori antecedenti alla chiusura dello Stretto di Hormuz — produrre in Italia sta diventando insostenibile. Il Presidente di Confindustria Ceramica, Augusto Ciarrocchi, lancia un monito chiaro: il differenziale di costo penalizza le imprese nazionali rispetto ai concorrenti esteri che beneficiano di risorse interne o di condizioni di mercato più favorevoli.

L'impatto del caro-gas si scarica a catena anche sul sistema ETS, dove il rialzo dei prezzi della CO₂ rischia di trasformare uno strumento di transizione ecologica in una spinta all'aumento dei costi produttivi.

I nodi critici: stoccaggi vuoti e mercati volatili

A rendere il quadro particolarmente complesso in vista della stagione invernale sono le crescenti difficoltà legate alla sicurezza degli approvvigionamenti:

  • Stoccaggi europei ridotti: I livelli attuali si attestano attorno al 65%, un dato nettamente inferiore rispetto allo storico degli anni passati.
  • Stretta sulle forniture di GNL: Il blocco del gas russo sottrae quota al mercato, determinando una carenza stimata tra il 5% e l'8% del fabbisogno continentale.
  • Speculazione ed ETS: La revisione dei benchmark combustibile e la protezione delle quote gratuite di CO₂ sono individuate come priorità per impedire la delocalizzazione degli impianti.

Le proposte dell'industria: misure ponte e contratti a lungo termine

Per evitare di ripiombare nella crisi energetica del 2022, Confindustria Ceramica e l'associazione Gas Intensive — guidata da Aldo Chiarini, atteso in audizione ai vertici ARERA — individuano azioni immediate e riforme strutturali:

  • Attuazione del Decreto Bollette: Piena operatività del servizio di liquidità per azzerare il divario tra l'indice italiano PSV e quello europeo TTF.
  • Interrompibilità tecnica: Attivazione di un solido meccanismo di interrompibilità per tutelare la rete nei picchi di domanda.
  • Forniture dedicate ad alto consumo: Creazione di un sistema d'acquisto a lungo termine per gli energivori, con prezzi competitivi e allineati ai parametri del GNL internazionale.

Il dibattito e le proposte operative della filiera manifatturiera saranno al centro del convegno inaugurale di Cersaie 2026, intitolato “Energia sostenibile per la competitività”, in programma il prossimo 21 settembre a Bologna.

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