È approdato sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 31 dicembre 2025 il Milleproroghe – decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, approvato l’11 dicembre scorso dal Consiglio dei Ministri.
In vigore dal 31 dicembre 2025, il provvedimento sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
Obbligo polizze catastrofali imprese: proroga al 31 marzo ma solo per alcuni settori
Per quanto riguarda l’obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali per le imprese, previsto dalla Legge di Bilancio 2024 e disciplinato dai successivi D.M. 18/2025 e D.L. 39/2025, il Milleproroghe introduce una proroga al 31 marzo 2026 ma solo per alcuni settori specifici:
- imprese (di qualsiasi dimensione) della pesca
- imprese dell’acquacoltura
- micro e piccole imprese che esercitano attività di somministrazione di alimenti e bevande
- imprese turistico-ricettive.
CNA: inaccettabile un trattamento differenziato
“È inaccettabile prevedere un trattamento differenziato all'interno del sistema delle micro e piccole imprese”, ha commentato la CNA.
La proroga circoscritta prevista dal Milleproroghe accoglie solo in parte le richieste avanzate dalla CNA. Una decisione che secondo la Confederazione introduce un ulteriore elemento di disomogeneità e incertezza, soprattutto per le micro e piccole imprese che già faticano a orientarsi tra obblighi, scadenze e condizioni ancora poco chiare. CNA evidenzia come il tema delle polizze contro i rischi catastrofali – eventi sempre più frequenti e impattanti – non possa essere affrontato con proroghe selettive e soluzioni parziali.
«Occorre più tempo – sottolinea il Presidente di CNA Piemonte Giovanni Genovesio – per definire un quadro normativo chiaro, sostenibile e realmente applicabile, che tenga conto delle caratteristiche delle imprese artigiane e delle piccole imprese, dei costi delle coperture assicurative e della reale accessibilità degli strumenti disponibili».
Sulla stessa linea il Segretario regionale CNA Piemonte Delio Zanzottera, che evidenzia come «la scelta di limitare la proroga solo ad alcune categorie produttive rischia di creare confusione e disparità tra imprese che operano nello stesso contesto territoriale ed economico. Serve un intervento organico che garantisca regole uniformi, tempi certi e condizioni assicurative realmente compatibili con la struttura delle micro e piccole imprese».
In questa fase di incertezza normativa, CNA invita le imprese a valutare con particolare attenzione più preventivi assicurativi, confrontando condizioni contrattuali, franchigie, massimali e livello effettivo di copertura delle polizze, così da compiere scelte consapevoli e adeguate alla propria attività e alle specificità del territorio in cui operano.
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