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Incentivi per stufe e caldaie a biomassa, nessuno stop: la RED III cambia le regole ma conferma il sostegno alla sostituzione

Il recepimento della Direttiva europea introduce criteri più selettivi per accedere agli incentivi, privilegiando la sostituzione dei generatori obsoleti con apparecchi ad alta efficienza e basse emissioni. AIEL: "Le biomasse restano centrali nel percorso di decarbonizzazione del riscaldamento"

venerdì 7 agosto 2026 - Redazione Build News

mrdidg-pellets-4844847_1280 fonte: pixabay

Nessuno stop generalizzato agli incentivi per stufe, caminetti, termocamini e caldaie alimentati a biomassa legnosa. È questo il principale chiarimento che emerge dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5, con cui l'Italia ha recepito la Direttiva europea RED III.

La nuova disciplina non elimina infatti le biomasse dai meccanismi di incentivazione, ma introduce criteri più selettivi per l'accesso ai contributi pubblici, con l'obiettivo di favorire il rinnovo degli impianti più datati attraverso tecnologie caratterizzate da migliori prestazioni energetiche e ambientali.

AIEL: "Le biomasse mantengono un ruolo strategico"

Secondo l'Associazione italiana energie agroforestali (AIEL), il recepimento della direttiva europea conferma il ruolo delle biomasse nel processo di decarbonizzazione del riscaldamento domestico, orientando però le risorse verso gli interventi con il maggiore beneficio ambientale.

"Il recepimento della Direttiva RED III non cambia il ruolo delle biomasse nel percorso di decarbonizzazione del riscaldamento domestico, ma orienta gli incentivi verso gli interventi che garantiscono il maggiore beneficio ambientale", afferma Marco Bussone, presidente di AIEL.

"Favorire la sostituzione dei vecchi generatori con apparecchi moderni, certificati e ad alte prestazioni significa ridurre drasticamente consumi ed emissioni. Per questo è fondamentale che cittadini, installatori e operatori del settore possano contare su informazioni corrette e su una lettura puntuale della normativa vigente."

Incentivi confermati per la sostituzione degli impianti

Il nuovo Allegato IV del D.Lgs. 199/2021 conferma la possibilità di accedere agli incentivi per la sostituzione di generatori alimentati a biomassa, gasolio, carbone e olio combustibile con nuovi impianti a biomassa ad alte prestazioni.

Restano inoltre ammesse, pur con requisiti più stringenti, anche le sostituzioni di impianti alimentati a GPL e gas naturale.

Gli interventi potranno continuare a beneficiare dei principali strumenti di sostegno nazionali, tra cui il Conto Termico 3.0, le detrazioni fiscali (Ecobonus e Bonus Casa) e gli eventuali incentivi previsti da bandi regionali e locali, nel rispetto delle condizioni stabilite dai singoli meccanismi.

Più attenzione al rinnovo del parco impiantistico

La principale novità introdotta dalla normativa riguarda le nuove installazioni. Le risorse pubbliche vengono infatti concentrate sugli interventi di sostituzione, con l'obiettivo di accelerare il rinnovamento del parco impiantistico nazionale e favorire la progressiva dismissione dei generatori più obsoleti e inquinanti.

La logica della nuova disciplina è quella di massimizzare i benefici ambientali, premiando gli interventi che consentono una riduzione significativa delle emissioni e dei consumi energetici.

Requisiti tecnici più rigorosi

Il decreto introduce requisiti differenziati in base alla tipologia e alla potenza degli apparecchi.

Per gli impianti domestici alimentati a biomassa resta fondamentale il possesso della classe ambientale "5 stelle" prevista dal DM 186/2017, mentre per le caldaie fino a 500 kW sono richieste anche specifiche prestazioni definite dalla norma UNI EN 303-5.

Il limite emissivo del particolato pari a 1 mg/Nm³, spesso citato in modo improprio, non rappresenta un requisito generale valido per tutti gli interventi incentivati. La soglia si applica esclusivamente nei casi di sostituzione di generatori alimentati a GPL o gas naturale con impianti a biomassa, fatte salve le deroghe previste dalla normativa.

L'invito di AIEL: informarsi attraverso fonti ufficiali

Alla luce delle numerose interpretazioni circolate dopo il recepimento della RED III, AIEL invita cittadini, progettisti, installatori e operatori del settore a verificare sempre le disposizioni applicabili prima di programmare un intervento.

"Invitiamo cittadini e operatori a verificare sempre le informazioni attraverso fonti affidabili e a non fermarsi a interpretazioni semplificate della normativa", sottolinea Diego Rossi, responsabile dell'Area tecnologica e progettazione dell'associazione. "Prima di programmare un intervento di sostituzione è sempre opportuno verificare i requisiti previsti dal meccanismo incentivante prescelto e le eventuali disposizioni regionali applicabili."

Le novità introdotte dal recepimento della RED III non segnano quindi la fine degli incentivi per le biomasse legnose, ma definiscono un quadro più selettivo, orientato a sostenere la diffusione di tecnologie moderne, efficienti e a basse emissioni, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione del settore del riscaldamento.

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