L’entrata in vigore del DM 28/10/2025 impone una nuova attenzione all'involucro edilizio: la gestione dei ponti termici è sempre di più l'elemento chiave per garantire la reale conformità prestazionale dell’edificio.
Il manuale “Ponti termici: progettazione dei nodi, regole e responsabilità”, realizzato da ANIT in collaborazione con l’azienda Schöck (associata dal 2014), guida il professionista attraverso le novità del nuovo quadro normativo, evidenziando i vantaggi di un approccio “strutturale” alla correzione dei ponti termici per prevenire errori, contenziosi e costi post-intervento.
Sinergia tra diversi attori
La qualità finale di un nodo costruttivo non è mai il risultato del lavoro di un singolo individuo, bensì il frutto di una sinergia tra diversi attori coinvolti nel processo edilizio:
• progettisti architettonici, chiamati a integrare la performance tecnica fin dalle prime linee di disegno;
• progettisti termotecnici e strutturisti, il cui coordinamento è indispensabile per risolvere le interferenze tra statica e isolamento;
• imprese esecutrici, responsabili dell’esecuzione in cantiere;
• operatori immobiliari, che devono saper riconoscere e valorizzare la qualità costruttiva sul mercato.
Secondo l'Associazione nazionale per l'isolamento termico e acustico, oggi la risoluzione dei nodi non è da intendere come un mero obbligo di legge, ma come un elemento decisivo per la durabilità dell'opera e la qualità immobiliare degli edifici.
Orientamento tecnico-progettuale
Le considerazioni riportate nel manuale costituiscono un orientamento tecnico-progettuale elaborato da ANIT sulla base dell'esperienza associativa, delle norme tecniche vigenti e dei requisiti introdotti dal DM 28/10/2025; esse non sostituiscono le prescrizioni legislative né le verifiche richieste dal progettista caso per caso.