Ultime notizie

Torre dei Moro: “Pannelli di materiale plastico infiammabile nel rivestimento”

I primi esami effettuati dal Nucleo investigativo antincendio conferma i sospetti degli inquirenti: il rivestimento del grattacielo conteneva materiale altamente infiammabile

venerdì 3 settembre 2021 - Redazione Build News

torre-dei-moro

La “vela” che ricopriva la facciata della Torre dei Moro di via Antonini era fatta di “materiale plastico altamente infiammabile”: lo confermano i risultati delle prime analisi condotte dal nucleo investigativo antincendio su mandato della procura di Milano. Il composto isolante, collocato tra due sottili lastre di alluminio, non ha resistito al contatto con le fiamme e ha portato alla fusione dei materiali nell’arco di meno di dieci minuti. 

Non si tratta quindi di Alucobond, come era stato detto dall’amministratore del condominio, prima della smentita arrivata dall’azienda produttrice. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, nel capitolato e nel progetto si parla di materiali “simili” agli Alucobond — ma che evidentemente non avevano i requisiti di resistenza al fuoco degli originali. 

Cappotto o rivestimento esterno?

Di che materiale si trattasse esattamente, è ancora da chiarire: secondo i tecnici che hanno eseguito i rilievi, al tatto si presenta con uno strato spugnoso, con una consistenza simile al neoprene. Un materiale leggero, scelto probabilmente per non appesantire la struttura. A breve si attende la relazione completa dei Vigili del Fuoco, che dovrebbe fugare ogni dubbio sulla composizione dei pannelli. Gli inquirenti dovranno poi verificare se ci sia una rispondenza tra il materiale utilizzato e quanto dichiarato nella pratica edilizia presentata in Comune.

Dal canto suo, la Saint-Gobain Italia ha chiarito che i propri pannelli in lana di vetro a marchio Isover sono stati utilizzati per il sistema a cappotto della Torre: un materiale classificato come incombustibile e non infiammabile, in classe A2-s1,d0 di reazione al fuoco, utilizzato per il cappotto termico della facciata principale ai fini dell’isolamento, e diverso quindi dai pannelli del rivestimento aggiuntivo esterno, installato successivamente per finalità estetiche.

Ancora incerte le cause del rogo

Ancora nessun passo avanti, invece, nelle indagini sulla causa effettiva dell’incendio: il proprietario dell’appartamento al quindicesimo piano da cui si sono sprigionate le fiamme, in vacanza in Sicilia, non sarebbe stato ancora rintracciato. Proseguono intanto le operazioni di recupero degli effetti personali degli sfollati, ed è possibile fare un primo bilancio dei danni alle abitazioni: su 60 appartamenti, 14 sarebbero andati completamente distrutti, 20 hanno subito “danni notevoli”, 24 sono ancora in buone condizioni.

Luraschi: “Prevenire eventi come questo è possibile”

Secondo il Presidente del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, docente del Politecnico di Milano ed esperto di progettazione antincendio, Ing. Davide Luraschi, le conoscenze tecniche di oggi – diverse da quelle di dieci anni fa, quando la Torre dei Moro è stata ultimata – permettono di prevenire incendi così disastrosi, a patto però che i progettisti e i costruttori si attengano alla buona regola dell’arte e alle indicazioni contenute nel Testo Unico del 2019. Anche se è bene sottolineare, ricorda Luraschi, che “il rischio zero non esiste”.

È possibile guardare l'intervista all'Ing. Davide Luraschi al link.

Leggi anche:

Torre dei Moro, forse un cortocircuito all’origine dell’incendio

Incendio di via Antonini, i dubbi sul rivestimento del grattacielo


Per approfondire

banner prevenzione incendiPrevenzione incendi negli edifici civili

Agile guida alle nuove procedure di prevenzione incendi per gli immobili ad uso residenziale, in attuazione di quanto disposto dal DM 25 gennaio 2019, Modifiche e integrazioni all’Allegato del DM 16 maggio 1987, n. 246, concernente norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione.

Clicca qui per acquistare 

 

banner sicurezza antincendioSicurezza antincendio nel condominio

Il DM del 25 gennaio 2019 decreta le nuove norme da applicare agli edifici di nuova costruzione e a quelli esistenti, che saranno obbligati a pianificare le procedure di evacuazione, ossia le azioni e i comportamenti corretti da mettere in pratica in caso di incendio. 

Clicca qui per acquistare

Direttiva Case Green, il JRC: ai privati fino al 70% dei costi per la riqualificazione energetica

Un'analisi del centro di ricerca della Commissione europea evidenzia che gli incentivi... Leggi


Legionella nei condomini: arriva la guida gratuita per cittadini e amministratori

Un documento tecnico-operativo per prevenire i rischi negli impianti idrici domestici e... Leggi

Potrebbe interessarti

Attualità
Isolamento termico delle strutture contro terra degli edifici: il manuale ANIT

Il vetro cellulare è un materiale particolarmente adatto all’applicazione controterra


Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Ultime notizie copertina articolo
Legge di Bilancio 2018: novità su Iva 10% per i beni significativi

La fattura emessa dal prestatore che realizza l’intervento di recupero agevolato deve...

Dello stesso autore


Attualità
Credito d’imposta Zes 2026, ammesso il leasing anche prima della comunicazione preventiva

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’acquisto di un bene strumentale tramite leasing...

Attualità
BIM e Project Management al SAIE 2026: così cambia la gestione delle opere

L’8 ottobre ICMQ porta a BolognaFiere due convention dedicate a digitalizzazione, dati,...