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Maltempo Emilia Romagna: Superbonus al 31 dicembre per le unifamiliari

Il Governo va in aiuto delle popolazioni colpite dall’alluvione con una serie di misure che interessano lavoratori, imprese e il settore delle costruzioni

mercoledì 24 maggio 2023 - Franco Metta

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Tra i vari provvedimenti che sono stati assunti dal Consiglio dei ministri di ieri, in favore delle popolazioni colpite dall’alluvione in Emilia Romagna, è previsto il differimento al 31 dicembre 2023 del termine per l’ultimazione degli interventi effettuati su unità immobiliari ubicate nei territori interessati, ai fini del superbonus 110%.

Si tratta di una novità che va essenzialmente a beneficio di immobili unifamiliari e villette (unità funzionalmente indipendenti), il cui termine entro cui sostenere le spese era precedentemente fissato al 30 settembre 2023. Niente cambia quindi per i condomini era già fissato al 31 dicembre 2023. A beneficiarne in particolare saranno i proprietari di immobili situati nelle province di Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Inoltre il decreto legge prevede l’entrata in vigore da subito dell’articolo 140 del nuovo Codice degli appalti, relativo alle “procedure in caso di somma urgenza e di protezione civile”, che prevede la possibilità di “disporre l’immediata esecuzione dei lavori entro il limite di 500.000 euro o di quanto indispensabile per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica e privata incolumità”.

Una tantum per i professionisti

E per i professionisti delle zone colpite che hanno dovuto sospendere la loro attività a causa degli eventi alluvionali è stata introdotta una indennità una tantum di 3.000 euro. Ne beneficeranno in particolare collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale e i lavoratori autonomi. A copertura di tale misura sono stati stanziati complessivamente 298 milioni di euro.

È inoltre prevista la sospensione dal 1° maggio al 31 agosto 2023 dei termini di adempimenti e versamenti tributari e contributivi per datori di lavoro, professionisti, consulenti e Caf, dei termini nei giudizi amministrativi, contabili, militari e tributari, dei termini dei procedimenti amministrativi e la sospensione dei pagamenti delle utenze.

I lavoratori delle aziende potranno accedere alla Cassa integrazione emergenziale con un unico strumento, di nuova istituzione e per tutti i settori produttivi, compreso quello agricolo, fino a un massimo di 90 giorni e fino a un massimo complessivo di 580 milioni di euro.

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