Il Decreto Milleproroghe 2026 introduce un’importante novità per il settore edilizio: l’estensione fino a 48 mesi dei termini di validità per permessi di costruire, SCIA e altri titoli abilitativi. La misura, già al centro dell’attenzione delle principali testate economiche e specializzate, punta a dare maggiore flessibilità a imprese e professionisti alle prese con ritardi, rincari e complessità operative.
Proroga a 48 mesi: cosa significa in concreto
La nuova disposizione prevede un allungamento dei tempi per l’avvio e la conclusione dei lavori legati ai titoli edilizi. In pratica, chi ha ottenuto un permesso di costruire o ha presentato una SCIA potrà beneficiare di un’estensione dei termini fino a quattro anni complessivi, nel rispetto delle condizioni previste dalla norma.
L’obiettivo è evitare la decadenza automatica dei titoli in presenza di difficoltà oggettive, come rallentamenti nei cantieri, aumento dei costi delle materie prime o criticità nella filiera.
A chi si applica la proroga
La proroga riguarda:
- Permessi di costruire
- SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)
- Alcune autorizzazioni edilizie e urbanistiche collegate
In generale, la misura interessa interventi già autorizzati ma non ancora completati nei tempi originariamente previsti. Restano comunque necessari il rispetto delle normative urbanistiche vigenti e l’adempimento degli eventuali obblighi di comunicazione agli enti competenti.
Perché la misura è rilevante per il settore edilizio
Negli ultimi anni il comparto delle costruzioni ha affrontato numerose criticità: aumento dei costi, difficoltà di approvvigionamento, modifiche normative e rallentamenti burocratici. L’estensione dei termini rappresenta quindi uno strumento di tutela per:
- Imprese di costruzione
- Studi tecnici e professionisti
- Investitori immobiliari
- Privati cittadini con interventi in corso
La proroga consente di pianificare i lavori con maggiore serenità, riducendo il rischio di dover ripresentare pratiche o richiedere nuovi titoli abilitativi.
Impatto su mercato immobiliare e pianificazione urbanistica
Dal punto di vista del mercato, la misura può contribuire a stabilizzare progetti già avviati e a evitare blocchi amministrativi. Per i Comuni e gli uffici tecnici, tuttavia, sarà fondamentale monitorare l’applicazione della norma per garantire coerenza con gli strumenti urbanistici aggiornati.
La proroga non rappresenta una sanatoria, ma un’estensione temporale pensata per favorire la continuità dei cantieri e la conclusione degli interventi già autorizzati.
Cosa fare ora
Chi è in possesso di un titolo edilizio in scadenza dovrebbe:
- Verificare la propria situazione amministrativa
- Controllare i requisiti per accedere alla proroga
- Valutare eventuali comunicazioni da presentare al Comune
Un confronto con il proprio tecnico di fiducia è consigliato per evitare errori formali e assicurarsi di rispettare le condizioni previste dal decreto.
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