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Equity release, mercato globale verso i 52 miliardi di dollari entro il 2035: nuove opportunità anche per l'Italia

Secondo il Global Equity Release Survey di EPPARG ed EY, il mercato dello smobilizzo del patrimonio immobiliare potrebbe più che raddoppiare nei prossimi dieci anni. Oggi vengono erogati 17,7 miliardi di dollari all'anno. Al centro dello sviluppo il prestito vitalizio ipotecario, l'invecchiamento della popolazione e il ruolo degli investitori istituzionali

mercoledì 4 novembre 2026 - Redazione Build News

[HARLEY&DIKKINSON] Smart home_Pexels

Il patrimonio immobiliare si conferma una risorsa strategica per affrontare le nuove esigenze finanziarie legate all'invecchiamento della popolazione. Il mercato globale dell'equity release, lo strumento che consente ai proprietari di casa di trasformare in liquidità una parte del valore del proprio immobile, potrebbe raggiungere i 52 miliardi di dollari di erogazioni annue entro il 2035, rispetto agli attuali 17,7 miliardi.

È quanto emerge dalla quarta edizione del Global Equity Release Survey, realizzato dall'European Pensions and Property Asset Release Group (EPPARG) in collaborazione con EY, sulla base dei dati 2025/26 raccolti presso gli operatori di 14 Paesi e mercati internazionali.

La ricerca evidenzia la solidità del comparto nonostante le tensioni geopolitiche e le condizioni economiche complesse, individuando nell'invecchiamento demografico uno dei principali fattori destinati a sostenere la crescita futura. Un'evoluzione che interessa anche il mercato italiano, dove il patrimonio immobiliare delle famiglie rappresenta una componente rilevante della ricchezza privata e può diventare uno strumento complementare per finanziare le esigenze della terza età.

Equity release: cos'è e come funziona lo smobilizzo del patrimonio immobiliare

Con il termine equity release si identifica l'insieme degli strumenti finanziari che permettono ai proprietari di immobili, generalmente appartenenti alle fasce più mature della popolazione, di ottenere liquidità utilizzando il valore della propria abitazione.

Tra le soluzioni più diffuse figura il lifetime mortgage, assimilabile al prestito vitalizio ipotecario: il proprietario ottiene un finanziamento garantito dall'immobile, mantenendone la proprietà e la possibilità di continuare ad abitarlo. Il rimborso avviene secondo le condizioni contrattuali, generalmente al verificarsi di eventi quali il decesso del beneficiario o il trasferimento definitivo della residenza.

Un'altra formula è rappresentata dall'home reversion, che prevede la cessione totale o parziale dei diritti sull'immobile in cambio di una somma di denaro, con possibilità di mantenere il diritto di abitazione secondo le condizioni dell'accordo.

La diffusione di questi strumenti risponde a un'esigenza crescente: consentire alle persone anziane di integrare le proprie risorse finanziarie senza dover necessariamente vendere e lasciare la casa in cui vivono.

Mercato globale verso i 52 miliardi di dollari: il Nord America traina la crescita

Uno dei principali risultati del rapporto EPPARG-EY riguarda le prospettive di espansione del settore. Nei mercati analizzati vengono attualmente erogati 17,7 miliardi di dollari all'anno attraverso prodotti di equity release. Entro il 2035 il volume complessivo potrebbe salire a 52 miliardi di dollari annui.

La crescita attesa sarà trainata soprattutto dal Nord America, dove il mercato presenta già dimensioni significative e una maggiore diffusione dei prodotti dedicati alla valorizzazione del patrimonio immobiliare degli anziani.

L'indagine ha coinvolto Australia, Canada, Francia, Germania, Hong Kong, Italia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti. Per la prima volta Hong Kong è stata inclusa nella rilevazione.

Il quadro che emerge è quello di un comparto in evoluzione, nel quale convivono mercati consolidati e realtà ancora in fase di sviluppo, con differenze significative in termini di prodotti disponibili, modalità di finanziamento e caratteristiche della clientela.

Lifetime mortgage e home reversion: le formule più diffuse

A livello internazionale, il prestito vitalizio ipotecario continua a rappresentare la principale tipologia di prodotto di equity release.

In Europa, tuttavia, stanno acquisendo maggiore rilevanza anche gli schemi di home reversion, che presentano caratteristiche simili o assimilabili alla vendita della nuda proprietà. Polonia e Germania sono tra i mercati nei quali queste soluzioni hanno registrato una particolare crescita.

Anche l'età di accesso ai prodotti varia in funzione del Paese. In Nord America, Australia, Hong Kong e Regno Unito le soluzioni sono generalmente disponibili a partire dai 55 anni, mentre nella maggior parte dei mercati europei l'età minima si colloca tra i 60 e i 65 anni.

Per quanto riguarda le modalità di erogazione, prevale ancora il pagamento in un'unica soluzione. In Francia e Hong Kong sono invece particolarmente diffusi prodotti combinati, che affiancano un capitale iniziale a una rendita. In diversi mercati sono disponibili anche formule con erogazioni periodiche o prelievi progressivi, attraverso i cosiddetti prodotti drawdown.

Il nodo dei finanziamenti: servono nuovi investitori istituzionali

Uno degli ostacoli individuati dalla ricerca per lo sviluppo del mercato europeo riguarda la disponibilità di risorse finanziarie per sostenere l'erogazione dei prodotti.

A livello globale, il finanziamento dell'equity release proviene principalmente dalle banche, seguite da operazioni di cartolarizzazione, compagnie assicurative e fondi.

Nella maggior parte dei mercati analizzati è disponibile un sistema di funding nazionale. Fanno eccezione Italia e Irlanda, dove la disponibilità di finanziamenti domestici rappresenta ancora un elemento critico.

La maggioranza degli operatori coinvolti nell'indagine prevede comunque un aumento delle risorse disponibili nei rispettivi mercati nei prossimi anni. Nei Paesi in cui il finanziamento costituisce un limite alla crescita, emerge in particolare la richiesta di un maggiore coinvolgimento degli investitori istituzionali.

Secondo Steve Kyle, Segretario generale di EPPARG, lo sviluppo di un mercato sicuro dell'equity release può contribuire ad affrontare le conseguenze economiche e sociali dell'invecchiamento demografico, offrendo ai proprietari di casa anziani nuove possibilità per mantenere la propria indipendenza finanziaria.

Il rappresentante dell'associazione sottolinea inoltre l'importanza di standard di settore orientati alla tutela dei consumatori, capaci di accompagnare l'innovazione e favorire l'ingresso di nuovi operatori e finanziatori.

Digitalizzazione e intelligenza artificiale: cambia il modello operativo

Un altro elemento evidenziato dal Global Equity Release Survey riguarda il crescente ricorso alle tecnologie digitali nei processi aziendali.

Digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale stanno assumendo un ruolo sempre più importante nelle attività degli operatori, dalla gestione delle procedure di verifica della clientela alle strategie di marketing.

Tutti i partecipanti all'indagine prevedono di utilizzare queste tecnologie entro i prossimi cinque anni per attività di adeguata verifica e promozione commerciale.

La trasformazione digitale potrà contribuire a rendere più efficienti i processi, migliorare l'esperienza dei clienti e supportare lo sviluppo di prodotti finanziari maggiormente rispondenti alle esigenze di una popolazione sempre più diversificata.

Resta tuttavia centrale il tema dell'informazione: la necessità di accrescere la conoscenza e la comprensione dell'equity release da parte dei consumatori e dei professionisti è stata indicata dagli operatori come la principale priorità per favorire la crescita futura del settore.

Italia, il potenziale del patrimonio immobiliare degli over 60

L'Italia rappresenta uno dei mercati con maggiori prospettive di sviluppo, anche in considerazione delle caratteristiche demografiche del Paese e della diffusione della proprietà immobiliare tra le generazioni più anziane.

A richiamare l'attenzione sulle opportunità nazionali è Claudio Pacella, esponente di 65plus e membro del Board di EPPARG, che individua nella cosiddetta Silver Wave uno dei principali cambiamenti destinati a trasformare la società.

«L'Italia è già oggi uno dei principali mercati potenziali e vanta 20 anni di esperienza positiva, sebbene i volumi passati siano stati contenuti», osserva Pacella, secondo cui è arrivato il momento di sviluppare il prestito vitalizio su scala più ampia, rendendolo una soluzione accessibile agli over 60 italiani.

Il mercato nazionale presenta dunque un potenziale significativo, ma il suo sviluppo richiede una maggiore disponibilità di finanziamenti, prodotti adeguati alle esigenze dei clienti e una più ampia attività di informazione.

Il futuro dell'equity release passa da tutela dei consumatori e nuove risorse

Secondo Ben Grainger, Partner di EY, il mercato europeo dell'equity release sta mostrando segnali di sviluppo, anche grazie alla nascita di relazioni di finanziamento transfrontaliere che possono offrire agli operatori le risorse necessarie per crescere.

La collaborazione internazionale e l'accesso a nuove fonti di funding saranno quindi determinanti per sostenere l'espansione del comparto.

Resta altrettanto importante garantire un quadro di regole e tutele adeguato. L'equity release coinvolge infatti una fascia di popolazione che necessita di informazioni chiare sulle condizioni contrattuali, sui costi, sugli effetti patrimoniali e sulle conseguenze per gli eredi.

La sfida per i prossimi anni sarà conciliare innovazione finanziaria, sostenibilità economica e protezione dei consumatori, trasformando il patrimonio immobiliare in una risorsa complementare per la pianificazione finanziaria della terza età.

Con una previsione di crescita fino a 52 miliardi di dollari entro il 2035, l'equity release si candida a diventare uno degli strumenti di maggiore interesse nell'intersezione tra mercato immobiliare, credito e welfare. Per l'Italia, il passaggio dalle potenzialità di mercato a una diffusione concreta dipenderà soprattutto dalla capacità di costruire un'offerta finanziaria stabile, trasparente e accessibile.

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