Valorizzare le competenze delle professioni agrarie e migliorare gli strumenti a disposizione delle amministrazioni pubbliche per la gestione sostenibile del verde. È questo l’obiettivo dell’attività del Consiglio nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati (CNPAPAL), impegnato nei tavoli tecnici promossi dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per l’aggiornamento dei criteri ambientali minimi (CAM) relativi al verde pubblico.
Il confronto punta a rendere i criteri più efficaci e funzionali alle esigenze delle stazioni appaltanti, valorizzando al contempo le professionalità coinvolte nelle diverse fasi degli interventi: dalla progettazione alla realizzazione, fino alla gestione e alla manutenzione delle aree verdi.
I criteri ambientali minimi per progettazione e manutenzione
Il riferimento normativo è il Decreto ministeriale 10 marzo 2020, n. 63, che disciplina i CAM per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle politiche di sostenibilità ambientale degli acquisti della Pubblica amministrazione e prevede l’integrazione di specifiche tecniche e clausole contrattuali nella documentazione progettuale e di gara.
I criteri riguardano la progettazione di nuove aree verdi e la riqualificazione di quelle esistenti, i servizi di gestione e manutenzione del verde pubblico e la fornitura dei prodotti necessari a tali attività.
Per le stazioni appaltanti, i CAM rappresentano uno strumento per orientare gli interventi verso soluzioni più sostenibili, migliorando la qualità della progettazione e della gestione del patrimonio verde. Il loro aggiornamento costituisce quindi un’occasione per rendere più chiari i requisiti richiesti e favorire una maggiore coerenza tra obiettivi ambientali, competenze tecniche e modalità operative.
Competenze professionali al centro del tavolo tecnico
Uno dei temi affrontati dal CNPAPAL riguarda il riconoscimento delle competenze delle professioni agrarie lungo l’intera filiera del verde pubblico. I Periti Agrari e i Periti Agrari Laureati operano infatti da tempo nei settori della progettazione, della realizzazione e della manutenzione delle aree verdi, sulla base delle competenze previste dal proprio ordinamento professionale, della formazione continua e dell’esperienza maturata sul campo.
Nel confronto con il MASE, il Consiglio nazionale sostiene la valorizzazione delle diverse professionalità agrarie, nel rispetto dei rispettivi ambiti di competenza. L’approccio interprofessionale punta a favorire una più precisa individuazione dei contributi tecnici necessari nelle varie fasi degli interventi, riconoscendo il ruolo delle conoscenze agronomiche e botaniche nella gestione del verde.
Il tema assume particolare rilievo in un settore nel quale possono operare soggetti con preparazioni differenti. La disponibilità di competenze specifiche rappresenta un elemento importante per garantire interventi adeguati alle caratteristiche delle specie vegetali, alle condizioni dei siti e agli obiettivi di sostenibilità ambientale.
Valutazione di stabilità degli alberi e gestione del rischio
Tra gli ambiti approfonditi nei tavoli tecnici figura anche la valutazione di stabilità delle piante, una materia che richiede un approccio interdisciplinare e conoscenze specialistiche.
La valutazione delle condizioni degli alberi e la gestione del rischio arboreo sono attività rilevanti per la sicurezza delle persone e la conservazione del patrimonio verde urbano. In questo contesto, il CNPAPAL richiama il contributo dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati, sottolineando l’importanza di integrare competenze tecniche adeguate nei processi di valutazione e gestione.
L’aggiornamento dei CAM può contribuire a definire strumenti più efficaci per le amministrazioni, favorendo una gestione del verde pubblico che tenga insieme sicurezza, tutela del patrimonio vegetale e qualità ambientale.
Supporto alle stazioni appaltanti per una maggiore sostenibilità
Il lavoro del Consiglio nazionale si inserisce nell’obiettivo più ampio di rendere i criteri ambientali minimi uno strumento operativo efficace per le amministrazioni pubbliche. Indicazioni tecniche più chiare e una corretta valorizzazione delle competenze possono infatti agevolare la predisposizione dei documenti di gara e migliorare la gestione degli affidamenti relativi al verde.
«La nostra Categoria proseguirà a collaborare con il MASE con senso pratico, per fornire contenuti utili a semplificare e migliorare il lavoro delle stazioni appaltanti, allo scopo di facilitare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione», dichiara Giovanni Cattaruzzi, consigliere nazionale del CNPAPAL.
Il contributo dei Periti Agrari al processo di aggiornamento dei CAM punta dunque a coniugare sostenibilità ambientale, qualità degli interventi e riconoscimento delle competenze professionali. Un percorso che mira a rafforzare il ruolo della preparazione tecnica nella gestione del verde pubblico e a fornire alle amministrazioni strumenti più efficaci per pianificare e realizzare interventi coerenti con gli obiettivi ambientali.
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